«Sul web allusioni e frasi ingiuriose»  Ora il Comune pensa a fare querele

«Sul web allusioni e frasi ingiuriose»

Ora il Comune pensa a fare querele

Mandato al sindaco di scegliere un legale: «Lesa la reputazione dell’amministrazione»

Contraria l’opposizione: «Non si possono pretendere solo elogi, fare denuncia è una forzatura»

Scintille al termine del consiglio comunale a Villa di Tirano. A seduta conclusa – che, peraltro, si è svolta senza neanche troppe tensioni – il consigliere di minoranza, Mauro Negri ha lamentato il mancato coinvolgimento dell’opposizione nella gestione della cosa pubblica e, soprattutto, la contrarietà alla delibera di giunta con la quale si dà mandato al sindaco di incaricare un avvocato per presentare un’eventuale denuncia o querela contro chi ha pubblicato su Facebook post, frasi e commenti ritenuti dalla maggioranza «ingiuriosi ed offensivi» nei confronti del Comune.

Il tema che ha surriscaldato gli animi è quello relativo all’azione giudiziaria che l’amministrazione potrebbe intraprendere in difesa della «onorabilità del Comune di Villa – come si legge nella delibera di giunta - e dell’amministrazione comunale».

Negli ultimi tempi «sono apparsi al riguardo su Facebook alcuni post e commenti contenenti frasi ingiuriose nei confronti del Comune che lascerebbero sottintendere comportamenti scorretti dell’amministrazione e degli uffici preposti» – Da qui la decisione di scegliere un avvocato di fiducia al quale affidare l’incarico per tutelare il Comune. L’eventuale risarcimento di carattere economico del danno di immagine subìto sarebbe vincolato all’acquisto di giochi per i parchi gioco comunale.

«Penso che quest’azione sia l’ultima da fare – ha commentato negativamente Negri -. Non si può pensare che tutti incensino gli amministratori. In ogni caso ho consultato i post e mi sembra che una denuncia sia una forzatura. Però se le frasi pubblicate danno così fastidio, vorrà dire che, forse, un fondo di verità c’è?». Il sindaco Franco Marantelli ha detto che al momento non è stato preso alcun provvedimento, ma ha criticato il contenuto delle frasi «allusive, anche se si capisce a chi siano riferite. Se si ha da dire qualcosa, allora lo si faccia realmente senza giri di parole». Il consigliere di maggioranza, Cristina Del Dosso Vanari ha aggiunto: «Siamo tutti liberi di esprimerci, ma senza travalicare il rispetto delle persone». Antonino Zappalà (opposizione) ha chiosato: «Con questa delibera “sulla testa”, allora nessuno oserà più dire niente...».


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