Studenti in classe ma senza insegnanti  In provincia ne mancano ancora 300
A pochi giorni dall’inizio dell’anno molte le cattedre vacanti

Studenti in classe ma senza insegnanti

In provincia ne mancano ancora 300

I sindacati: «Sono scoperti 173 posti cattedra e non ci sono 126 docenti di sostegno». Criticità per il personale Ata e amministrativo : «Le graduatorie sono ancora quelle vecchie».

Mancano ancora 300 docenti all’appello. A pochi giorni dallo squillo della prima campanella – una minoranza inizia lunedì 11 settembre, la stragrande maggioranza il giorno successivo 12 settembre -, questo è lo scenario che si va a prefigurare e a lanciare l’allarme, dati alla mano, è la Cisl Scuola di Sondrio.

«Ad oggi - ha detto ieri da via Bonfadini la segretaria generale Giovanna Bagiotti - mancano 126 docenti di sostegno», figure indispensabili, di ausilio ad alunni con disabilità più o meno gravi. Una lacuna imputabile al fatto che sul nostro territorio non ci sono insegnanti muniti di specializzazione al sostegno, problema che ciclicamente si ripete da diversi anni. Per sopperire alla mancanza, «le scuole dovranno procedere alla nomina e coprire questi posti assegnandoli a docenti - insegnanti senza specializzazione - scorrendo le graduatorie».

A questi 126 però bisogna aggiungerne altri 173, che sono i posti cattedra tuttora scoperti - senza alcun docente incaricato - «e che riguardano – prosegue Bagiotti - tutti gli ordini e gradi di scuola, dalla materna alle superiori». Quali siano le motivazioni di questa (grande) assenza è presto spiegato: «Sul nostro territorio sono esaurite le Gae - Graduatorie ad esaurimento, dove non c’è più in coda alcun personale da “arruolare” in cattedra - per tutte le discipline».

Di conseguenza, anche in questo caso, la palla passa ai singoli dirigenti scolastici, «tenuti a nominare coprendo i posti vacanti con supplenti». Tant’è: in queste ore sono già partite le operazioni di nomina, come si dice in gergo, fino all’avente diritto, cioè fino a quando saranno pubblicate le graduatorie definitive delle tre diverse fasce del personale docente, che sono state riaggiornate quest’estate, «termine che sarà presumibilmente il 14 settembre» ipotizza Bagiotti.

Se sul fronte docente le criticità sono più che chiare, altrettanto avviene per il personale Ata, lavoratori amministrativi, tecnici e ausiliari: «Tanti sono ancora i posti scoperti, ma in questo caso, a differenza dei docenti, le graduatorie sono ancora quelle vecchie, poiché le nuove saranno riaggiornate dal 30 settembre al 30 ottobre».

Di conseguenza le nomine saranno, come per gli insegnanti, fatte dai dirigenti fino all’avente diritto, il cui termine, nel caso del personale Ata sarà in là nel tempo, ad anno scolastico iniziato da diversi mesi. Di positivo c’è però, rimarca Bagiotti, «che, rispetto all’organico di diritto, per il personale Ata sono stati concessi sull’organico di fatto 16 posti in più, di cui 13 sono stati assegnati agli assistenti amministrativi – personale, questo, che in caso di assenza non può essere sostituito con un supplente, in base ad una normativa della “Legge di stabilità” - e tre ai collaboratori scolastici».


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