Studenti e prof senza connessione  Niente telefonino per due mesi
Il dirigente scolastico del Caurga, Massimo Minnai

Studenti e prof senza connessione

Niente telefonino per due mesi

Chiavenna, partirà il 21 gennaio il progetto che mette al bando la rete “social” a scuola. Oltre al Caurga anche l’istituto Bertacchi vieta agli alunni l’utilizzo degli smartphone.

Tutti senza internet, chat, social network e notifiche. Almeno a scuola. Partiranno il 21 gennaio i due mesi di sperimentazione del progetto Unplugged - tradotto: disconnessi -, presentato nelle scorse settimane dall’istituto alberghiero professione Crotto Caurga di Chiavenna. Il progetto voluto dal dirigente scolastico Massimo Minnai è slittato di due settimane rispetto agli obiettivi originari, la scuola come noto è stata impegnata in altro in questi primi giorni dopo le vacanze di Natale, ma si farà. Obiettivo quello di disintossicare i ragazzi, ma forse anche i docenti, dall’utilizzo compulsivo dello smartphone e innalzare il livello di attenzione.

Niente cellulare dalle 8 del mattino, quando suona la campanella, alla fine delle lezioni. Programmata per le 14. Gli apparecchi saranno consegnati dagli alunni, collocati in una cassetta, realizzata per ogni classe dalla sezione ebanisti della scuola, gestita dai rappresentanti di classe. Per gli insegnanti l’impegno a lasciarlo nella borsa. Il progetto è decisamente innovativo. Attualmente sono solo due in tutta Italia, una in Emilia e una in Sicilia, le scuole superiori che hanno bandito completamente l’utilizzo del cellulare durante le ore di lezione.

La sperimentazione, come annunciato dal dirigente scolastico, avrà una durata di due mesi. Poi si faranno delle valutazioni. Anche insieme ai ragazzi, che per il momento sembrano collaborare. Una valutazione che arriverà con la scadenza della sperimentazione già fissata per il 22 marzo.

L’idea è partita da uno speciale della trasmissione Rai “Presa Diretta”, che ad ottobre si è concentrata sugli effetti, non solo sull’attenzione ma anche sull’ansia generata dalle notifiche, provocati dall’uso continuo degli apparecchi. «Decine di studi – ha spiegato Minnai - confermano come la sola presenza dello smartphone acceso, anche se in modalità silenziosa, abbassino notevolmente il livello di attenzione, creando anche forme di ansia nei ragazzi». In queste settimane è arrivato un provvedimento che va nello stesso senso anche da parte di un’altra scuola chiavennasca: l’istituto comprensivo Bertacchi.

Un provvedimento dall’impatto sicuramente minore, si tratta di ragazzi più piccoli che vanno dalla scuola dell’infanzia alle medie e che, quindi, hanno ancora un minore rapporto con lo smartphone. Richiamando il regolamento d’istituto sulle condotte da tenere a scuola, la dirigente Eliana Giletti ha emanato una circolare abbastanza precisa in merito: «Agli alunni – ha scritto la preside – è vietato utilizzare il telefono cellulare o altri dispositivi elettronici durante lo svolgimento delle attività didattiche, intervallo compreso. A scuola il telefono cellulare deve essere tenuto spento e non è consentito indossare auricolari al momento dell’ingresso e dell’uscita dall’edificio scolastico».

Vietatissimo, infine, filmare o fotografare compagni o docenti con gli apparecchi. Previsti il ritiro del telefonino e la “nota” sul registro.


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