Mercoledì 02 Ottobre 2013

Strada chiusa, i turisti lo ignorano

Strada chiusa, ma niente avvisi da Bette in giù. E ancora una volta tutti i cartelli erano in italiano.

La chiusura della statale 36 sul torrente d’Avero, resa necessaria dai lavori di spostamento del nuovo ponte di Gallivaggio, era nota agli abitanti della Valchiavenna, che hanno appreso la notizia dalla stampa nei giorni scorsi. Ma non si può certo dire che la comunicazione diffusa dall’azienda strade sia stata pienamente efficace.

Grigioni, San Gallo e Ticino erano le targhe più diffuse tra le auto costrette al dietrofront, ma non mancavano vetture tedesche, visto che il Passo dello Spluga è aperto. I conducenti. Una figuraccia, insomma, per una zona che vive sempre di più di turismo e dovrebbe prevedere, in ogni comunicazione, anche l’utilizzo della lingua inglese e del tedesco.

Oggi si chiude una due giorni di intenso lavoro, poi ce ne saranno altri quindici di attesa per la conclusione definitiva dell’opera. Ieri mattina i tecnici della ditta di Padova hanno liberato l’impalcato e in seguito hanno spostato il ponte di circa 4 metri e mezzo, a una velocità di circa un centimetro al minuto. Al termine di questa fase verrà ripristinato il transito su una corsia con il semaforo e si lavorerà sull’altra.

Secondo quanto comunicato da Anas saranno assicurate due finestre temporali per permettere il passaggio dei veicoli, dalle 7 alle 8.30 e dalle 18 alle 19.30.  Tra le 12 e le 13.30, inoltre, verrà garantita un’altra finestra temporale esclusivamente dedicata al transito pedonale, al fine di contenere i disagi dei pendolari e degli studenti delle scuole dei Comuni limitrofi all’area di cantiere, a cominciare da coloro che frequentano le superiori a Chiavenna.

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