Stop alle attività in carcere. Le associazioni lasciano
I rappresentanti delle associazioni che operavano in carcere

Stop alle attività in carcere. Le associazioni lasciano

La denuncia dei volontari, a pochi giorni dal passo indietro del garante dei detenuti: «Non c’è più serenità»

SONDRIO

L’informatica per i carcerati è considerata, dalla direzione della casa circondariale di Sondrio, inutile; dalla biblioteca sono letteralmente spariti 1.650 dei circa duemila volumi e libri presenti; non si portano più avanti progetti di teatro, né di legalità, ma soprattutto il volontariato è ormai percepito nella sua mera funzione materiale e di “bancomat” e svuotato della sua sostanza più vera. Questa la denuncia lanciata dai volontari delle associazioni “Quarto di luna”, Spartiacque e Vincenziane che, loro malgrado, visto il perdurare di questa difficile situazione e di rapporti a dir poco complicati con la direttrice del carcere del capoluogo, Stefania Mussio, hanno deciso di fare un passo indietro e di cessare, almeno momentaneamente, ogni loro attività a sostegno dei detenuti del carcere di Sondrio.

Leggi l’approfondimento su La Provincia di Sondrio in edicola giovedì 7 aprile


© RIPRODUZIONE RISERVATA