Stelle nei bicchieri, a Sondrio per San Lorenzo un brindisi di qualità
Un fiume di persone lungo via Scarpatetti per “Calici di stelle”

Stelle nei bicchieri, a Sondrio per San Lorenzo un brindisi di qualità

Scarpatetti e il centro vivi come non mai. Affollate le postazioni, tutte in location suggestive. Calici alzati per un brindisi all’inossidabile evento.

Il firmamento ha preso possesso di Scarpatetti e zone limitrofe, sabato sera, facendo piovere una miriade (con molta fantasia per la verità) di stelle che sono finite nei calici gaudenti, che a Sondrio hanno brillato nella notte di San Lorenzo. (Laurentius, uno dei sette diaconi di Roma, città dove venne martirizzato nel 258 durante la persecuzione voluta dall’imperatore romano Valeriano).

I wine lovers hanno degustato con ben 27 “sirene” ammaliatrici. In questo caso, però, il buon Ulisse, poco ha potuto. Marsupio al collo, chiaramente color vino, i viaggiatori delle stelle, calici alla mano, si sono avventurati fin su al Masegra, con tappa anche al Mvsa per una prima pausa di “riflessione”; tre banchetti di assaggio anche nel cortile di palazzo Pretorio. Assediata la fontanella di piazza Quadrivio, per cercare un attimo di refrigerio, per darne agli amici a quattro zampe (umidità celestiale) ma anche per risciacquare i bicchieri per il prossimo giro. Un ballatoio dal quale assistere all’umanità in sfilata in questa umida serata.

Sentiamo solo qualche rivolo della fiumana. Giorgio Balgera: «Stavo valutando: luci interessanti, ma anche qualche ombretta. Interessanti sorprese, comunque. In valle abbiamo dei buoni vini, indubbiamente, ma può anche capitare qualche bottiglia “sfortunata”. Sforziamoci quindi (e via verso il Masegra), in omaggio al pregio del re del vino valtellinese».

Al Masegra, per la cronaca, c’era un assaggio di Sforzato e, sempre per la cronaca, un affollamento incredibile che abbiamo cercato di sondare. Stefano Scherini: «Sono qui a rappresentare l’Onav, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino; ci sono diverse cantine valtellinesi (abbiamo fatto passi da gigante in direzione della qualità, in valle) e il nostro “re” stasera è molto apprezzato; ne ho uno anche del 2001. Qualcuno sa già, altri domandano, tutti degustano».

Leonardo di Roma (40 anni di turismo in valle) ha appena assaggiato uno Scerscé: «Da un vino incredibile a un altro, qui è tutto un piacere». Quattro giovanissimi, simpaticissimi tiranesi, Emmanuel, Mattia, Chiara e Sara: «In realtà non sapevamo cosa avremmo trovato, però volevamo provare dei buoni vini valtellinesi in compagnia ed eccoci qua. Prima volta per noi».

Alessandra Massimino, campionessa di rafting, ha lasciato l’acqua per il vino: «Sono in compagnia di un’amica, Norica, sotto il cielo stellato (per la verità la luna ha giocato a rimpiattino con invadenti nuvole, vincendo; NdA) per un’ottimo vino e qualche leccornia tipica». A mo’ di rally hanno incrociato anche Romano Belfiore (navigatore) e Fulvio Bertoletti (pilota), tra i tanti visitatori. Giorgio Gianatti (12mila bottiglie annue, con più di 40 vendemmie sulle spalle, Grumello): «Gente che sa, gente che chiede; ho proposto un Grumello fatto con un tipo di uva leggermente appassita. Non è uno Sfursat, ma una novità che ha destato curiosità».

“La Spia” con Michele Rigamonti vigila come ai vecchi tempi: «Serata ok, il clima si addice, puoi spiegare alle persone che tipo di vino stanno assaggiando. Gustare informati. Molta la gente che viene da fuori e questo fa piacere. La Spia non è “007” – sorride Michele – ma una collinetta nella zona della Sassella, punta di vedetta per avvistare il nemico in avvicinamento. Sassella a tutti gli effetti. Il Consorzio del vino ha lavorato bene». Mauro Baggini: «Gran bella serata, effettivamente». Invasi dalle stelle, i calici hanno brillato, gli astronauti hanno brindato e, dopo l’ultimo bicchier, ri-uscimmo a riveder le stelle.


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