Stazzona, il ponte chiude per otto mesi
Il ponte di Stazzona dal 2017 è a traffico limitato a causa di problemi strutturali che saranno eliminati

Stazzona, il ponte chiude per otto mesi

Il sindaco Marantelli dopo l’incontro in prefettura fa il punto sull’intervento di messa in sicurezza. «Per gli agricoltori soltanto verrà realizzato un attraversamento sull’Adda per non ingolfare le altre strade»

A partire dai primi di maggio per otto mesi il ponte di Stazzona,che collega la statale 38 con la strada provinciale di Stazzona e la statale 39 del passo di Aprica, sarà chiuso al traffico. Si prospettano 240 giorni duri per la viabilità locale e quella di collegamento fra la Media-Alta Valle (oltre alla Svizzera) e la provincia di Brescia.

Duri, ma indispensabili per adeguare il ponte di Stazzona, nel territorio comunale di Villa di Tirano, che ha presentato, dall’autunno del 2017, problemi di tipo strutturale che hanno imposto alla Provincia di Sondrio l’ordinanza di divieto di transito per i mezzi oltre le 3,5 tonnellate e la redazione di un progetto per la messa in sicurezza dell’infrastruttura. I lavori, del costo di 480mila euro, saranno realizzati e pagati dalla Provincia di Sondrio

«Mi rendo conto che otto mesi siano lunghi, ma non si può fare diversamente - spiega il sindaco Franco Marantelli-. Auto e mezzi pesanti, per raggiungere Stazzona e la statale 39 provenendo dalla 38, dovranno passare per Tirano e la strada della Ganda o, soprattutto per chi è diretto o proviene dalla Valcamonica, la statale 39 da Tresenda di Teglio. Unicamente per i mezzi agricoli, tengo a precisarlo, sarà realizzato un guado cinquanta metri dopo il ponte, più o meno di fronte al campo sportivo. Martedì ho avuto una riunione in Prefettura con tutti gli enti competenti e interessati, comprese le aziende idroelettriche, per concordare la predisposizione del guado. In sostanza verranno posati dai grossi tubi che raccoglieranno l’acqua in modo da consentire ai mezzi agricoli il passaggio». Un accorgimento - questo - ritenuto fondamentale dal sindaco Marantelli (egli stesso agricoltore) per non penalizzare il settore agricolo e, nel contempo, non gravare ulteriormente sulla strada della Ganda


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