Stavano cercando funghi, già sette morti  «Molta prudenza quando si è nei boschi»
Uno degli interventi del soccorso alpino

Stavano cercando funghi, già sette morti

«Molta prudenza quando si è nei boschi»

Dopo le tragedie che si sono ripetute arriva il vademecum realizzato da Coldiretti «Sono una passione e una risorsa, ma è fondamentale rispettare le norme di sicurezza»

Sono tanti i cercatori di funghi che in questi giorni salgono in montagna. Ma tanta passione coincide però, con un record di incidenti, mortali e non, senza precedenti.

Sette, ricordiamolo, i morti nei nostri boschi dal 25 agosto ad oggi. Dato che ha indotto Coldiretti Sondrio a stilare un vademecum per la raccolta dei funghi, fatto di buone prassi che tutti dovrebbero osservare: anche coloro che si sentono particolarmente sicuri per aver frequentato già in precedenza i boschi della provincia.

«È fondamentale - dicono da Coldiretti - rispettare ogni norma di sicurezza ed evitare le improvvisazioni. In particolare, non ci si deve mai avventurare su sentieri impervi e sconosciuti, mai tentare azzardi, specie quando la pioggia rende scivolosi i sentieri, e, importantissimo, rendersi sempre rintracciabili in caso di bisogno».

«È importante anche documentarsi sull’itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie condizioni fisiche - dicono da Coldiretti -, e anche consultare i bollettini meteo e stare attenti al cambio del tempo. Indossare scarpe e vestiti adatti, pantaloni lunghi e bisogna avere avere con sè piccole scorte di acqua e di cibo. E in caso di maltempo, se ci sono fulmini, non fermarsi mai vicino ad alberi, pietre e oggetti acumunati. Rispetto ai pericoli legati al fungo raccolto in sè, infine, è bene non raccogliere quelli che non si conoscono - dice Coldiretti -, pulirli subito da rami, foglie e terriccio, non raccoglierne oltre i limiti, ed usare contenitori rigidi e areati. Mai borse di plastica».


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