Statale, autotrasportatori esasperati «Più serietà, chiarezza e tempi certi»
Mezzi al lavoro sul cantiere della nuova 38 (Foto by foto archivio fonte Aces air)

Statale, autotrasportatori esasperati
«Più serietà, chiarezza e tempi certi»

Il nuovo slittamento della fine lavori scatena le proteste - Gritti:«Tante aspettative». Dal Cason: «Ci sentiamo presi in giro» - De Campo: «In questo modo si perde credibilità».

«Chiediamo maggiore serietà, spiegazioni chiare e tempi finalmente certi». A lanciare le richieste che interessano un sistema infrastrutturale caratterizzato da pesanti disagi sono i trasportatori e artigiani, che in più di un’occasione hanno detto basta a una situazione viabilistica vicina al collasso. L’occasione puntuale per tornare sul tema viabilità è data dai nuovi ritardi comunicati nel recente collegio di vigilanza della statale 38, chiamato a fare il punto sui nove chilometri che, da Cosio Valtellino (dove oggi si arresta la superstrada che arriva dalla provincia di Lecco), con la variante di Morbegno arriva con due corsie sino al conoide del Tartano a Talamona.

Le opere si sarebbero dovute concludere a dicembre, quindi il 30 giugno, poi entro l’estate. Ora si incrociano le dita per la stagione successiva, quella autunnale - ottobre si augura l’assessore regionale Massimo Sertori -. Insomma più meno un anno di ritardo se tutto, da questo momento in avanti, filerà via liscio. Perché i lavori oggi sono a buon punto, si parla del 96% sulle opere totali, ma la consegna del cantiere dipende dalle divergenze fra Anas e impresa appaltatrice riguardo l’ultimazione di un tratto in galleria: le due parti si sono date 15 giorni per trovare un accordo e sono fiduciose in questo senso, anche perché senza un’intensa l’orizzonte della consegna lavori risulterebbe ancora più nebulosa di quanto non lo sia oggi. Lo slittamento estivo dell’apertura della nuova 38 non è stata certo accolta con favore dalle associazioni di categoria, visto che la stagione è sensibile sotto il profilo del trasporto merci su gomma, che in questo periodo dell’anno aumenta di frequenza. Gli autotrasportatori hanno dovuto mettere il cuore in pace su questo fronte, ma adesso chiedono soprattutto di parlare chiaro, «anche perché all’ennesimo annuncio di opere posticipate ci sentiamo presi in giro - dice Mattia Dal Cason, rappresentante della categoria trasporto di Confartigianato imprese Sondrio - . C’è il rammarico per i nuovi slittanti e sarebbe doveroso spiegarne in modo preciso le cause. E che almeno si dia una fascia temporale sicura che ci auguriamo non venga individuata con l’anno nuovo. Poi si auspica che la medesima situazione non si replichi per il tratto della 38 di Tirano».

Sulla stessa linea Matteo Lorenzo De Campo, responsabile degli autotrasportatori della Fai attiva all’interno dell’Unione commercio: «Se si continua ad annunciare e poi smentire sui tempi, si finisce per non essere più credibili su una questione che, invece, richiede massima serietà. Che si sappia con sicurezza di quanto vanno in là i lavori e si dica per quali motivi esatti si è arrivati a questa situazione». «Piuttosto non si dica niente sui tempi, non si illuda la gente perché poi farà fatica a fidarsi - gli fa eco il presidente di Confartigianato imprese Sondrio, Gionni Gritti -. Siamo sopravvissuti sino adesso senza la nuova 38, abbiamo preso atto dei precedenti ritardi, però ci sono delle aspettative sulla nuova strada che vorremmo utilizzare quantomeno entro quest’anno».


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