Statale 38, ora è ufficiale: verrà ultimata a giugno
Anas ha comunicato anche l’aumentata disponibilità, da 500mila euro a 700mila euro, per le opere di compensazione a favore dei territori comunali interessati dai cantieri della 38 (Foto by Foto Sandonini)

Statale 38, ora è ufficiale: verrà ultimata a giugno

La conferma è arrivata al termine del collegio di vigilanza. Della Bitta: «È comunque un’opera realizzata con tempi unici in Italia».

Adesso è ufficiale: la statale 38 sarà ultimata nel mese di giugno e subito dopo, tempi tecnici di collaudo permettendo, i mezzi potranno circolare sulla nuova strada della Valtellina. La conferma è arrivata ieri al termine del collegio di vigilanza, l’organismo tecnico-politico che fa sintesi sullo stato di avanzamento del grande cantiere della 38, che si è riunito a Campovico, frazione del comune di Morbegno, là dove il tratto stradale sta prendendo forma.

«Entro giugno le opere, che a gennaio erano all’87% di avanzamento e oggi al 90%, saranno completate totalmente», ha spiegato il responsabile del coordinamento territoriale dell’area nord ovest di Anas, ingegner Dino Vurro, che nel collegio si è confrontato con Regione, Provincia ed enti locali, facendo chiarezza anche sulle tensioni di queste settimane fra impresa appaltatrice, la sondriese Cossi, e il subappaltatore Ergon, i cui dipendenti non vengono pagati dal mese di dicembre. «Cossi non è in sofferenza, non ha alcun coinvolgimento con il capogruppo Condotte e Anas paga regolarmente gli stati di avanzamento. Si erano generate tensioni perché qualche fornitore aveva paura che Cossi fosse insolvente, timori oggi risolti».

Rassicurazioni in questo senso sono arrivate anche dal direttore generale di Cossi, Enzo Reggiani, che ha parlato di «chiarimenti definitivi nei rapporti fra fornitori e subappaltatori», passaggio questo che garantisce il via libera ai pagamenti entro un paio di settimane.

Sciolto il nodo fra i soggetti coinvolti nel cantiere, dal collegio di vigilanza è emersa una soddisfazione generale per la schiarita sui tempi, adesso certi, di consegna del cantiere, che sono slittati da marzo a giugno. «Ma lo slittamento di un paio di mesi in un cantiere di questa portata non è preoccupante, è stato importante oggi avere la conferma che non sussistano problemi tecnici alla base dei rallentamenti e che le criticità, legate più a una situazione psicologica relativa alle condizioni del capogruppo Condotte, siano state chiarite, che ci sia intesa fra le parti e che i lavoratori vengano pagati - ha affermato il sottosegretario alla Montagna di Regione Lombardia, Ugo Parolo -. Positiva anche la data, ufficializzata per il 7 marzo, della conferenza dei servizi per la tangenziale di Tirano, che si avvia finalmente verso l’appalto».


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