Statale 38, il cantiere a Desco  «Pista pronta entro 15 giorni»
Il cantiere per la strada di collegamento tra Desco e il chiosco di Ardenno

Statale 38, il cantiere a Desco

«Pista pronta entro 15 giorni»

MorbegnoSi lavora alla strada di collegamento con il chiosco di Ardenno

I residenti avevano chiesto la sua sistemazione anche con una petizione

I ritardi sulla nuova strada statale 38 sono assodati e faranno slittare l’apertura al traffico del tracciato al prossimo autunno. Intanto, però, le opere sul secondo tratto (il primo si ferma a Cosio Valtellino e quello futuro arriverà sino a Tirano) della Bassa Valle della 38 (nove chilometri da Cosio Valtellino a Talamona) proseguono.

Le opere in corso

Anche perché ad oggi l’intervento è arrivato al 96% delle opere totali: manca quel 4% per consentire ai mezzi di superare in modo più rapido gran parte della Bassa Valle liberando i centri abitati da traffico pesante e dal transito veloce. Ieri mattina si stava lavorando al campo base di Campovico, frazione di Morbegno. «La base del cantiere a Campovico si sta ridimensionando- spiega Francesco Bongio, consulente esterno che il Comune di Morbegno ha incaricato di seguire da vicino i lavori- le cucine e l’area mensa per gli addetti ai lavori sono state smantellate, gli uffici della ditta Cossi (che si sta occupando della realizzazione dell’intervento viabilistico) sono stati trasferiti temporaneamente nella zona di Ronco». In questi giorni i lavori stanno procedendo anche nell’area Desco- Ardenno. «Entro 15 giorni sarà ultimato il ripristino della pista -pedonale storica per il collegamento fra la frazione morbegnese di Desco e il chiosco di Ardenno che era un tracciato panoramico e che rappresenta l’accesso ai fondi circostanti- precisa Bongio - pista che era stata interrotta due anni fa per la realizzazione della galleria di Paniga . Gli abitanti di Desco avevano richiesto fortemente la sua sistemazione anche nella petizione presentata in Comune alla quale ora si dà una riposta concreta».

Gli altri interventi

Poi ci sono gli interventi meno visibili come quelli all’interno della galleria di Selvapiana, la sistemazione dei cavi di collegamento delle fibre ottiche, la realizzazione della barriera anti rumore all’altezza del torrente Tovate, quindi si sta predisponendo la segnaletica verticale, le asfaltature (che al momento sono giunte al torrente Bitto), per poi passare alla segnaletica orizzontale. Resta ancora al palo la non conformità della larghezza del rivestimento della galleria di Paniga, questione sulla quale ci sono divergenze fra Anas e impresa Cossi che, sollecitate da Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali e Montagna, dovranno trovare una soluzione entro una decina di giorni, comunicando così una volta per tutte i tempi di chiusura del cantiere che sarà si spera a novembre.


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