Domenica 18 Agosto 2013

Statale 36 chiusa per 40 giorni

La bocciatura di Legambiente

Bandiera nera di Legambiente per l’emergenza sulla Statale 36

Undici bandiere nere ai nemici delle Alpi e sette a chi, invece, prova a preservarne il valore. E tra i “cattivi” individuati dalla Carovana delle Alpi di Legambiente c’è anche Anas a causa del blocco di maggio sulla Statale 36.

«Un passato da non ripetere, un’emergenza mal gestita, un futuro da tenere sotto controllo per i ripetuti collassi delle gallerie nel tratto fra Dervio e Colico a causa di inadeguate tecniche costruttive in presenza di una difficile situazione geologica». È questa la motivazione con cui Legambiente ha bocciato Anas.

«La grave, frana che ha collassato la viabilità sulla Statale 36 ha messo in evidenza i limiti della scelta compiuta dallo Stato e da Regione Lombardia di assicurare la mobilità di persone e merci quasi esclusivamente utilizzando il sistema stradale - sottolinea nel dossier l’associazione ambientalista -. Le aree della Valtellina, della Valchiavenna e del centro lago sono rimaste fortemente penalizzate da questo evento che ha messo in luce gli effetti negativi di scelte sbagliate e per nulla sostenibili. È mancata in primo luogo una cabina di regia dell’emergenza».

Legambiente chiama in causa quello che ritiene essere il vero problema: la scelta «improvvida» di investire, pressoché unicamente, nel trasporto su gomma. «Questa decisione - sottolinea l’associazione - oggi non ci dà garanzie per i ritardi nella programmazione e nella costruzione della nuova strada di fondovalle in Bassa Valtellina e per i ripetuti collassi delle gallerie della Statale 36 nel tratto fra Dervio e Colico a causa di inadeguate tecniche costruttive in presenza di una paleofrana e di ammassi di rocce in talune parti intensamente sfatti ed in altre interessate da faglie e fratture, come si legge nella relazione geologica e di progetto del 2005 commissionata dall’Anas».

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