Sportello sanitario self service  In Valmalenco, per le pratiche
Il Punto sanità in via Roma a Chiesa dove è stato attivato lo sportello (Foto by immagine da google maps)

Sportello sanitario self service

In Valmalenco, per le pratiche

Asst Sarà attivo una volta alla settimana: si eviterà di andare a Sondrio

Un volontario Aido sarà a disposizione per aiutare i poco esperti

Sbarca a Chiesa in Valmalenco, al Punto sanità di piazzetta Roma, lo sportello remoto di Asst Valtellina e Alto Lario. Un luogo al quale si può accedere per il disbrigo di pratiche relative alla scelta o al cambio del medico di medicina generale o del pediatra, per l’iscrizione temporanea al servizio sanitario nazionale per motivi di lavoro, studio o salute, per l’iscrizione al medesimo di cittadini di paesi dell’Unione Europea o extracomunitari, per la nuova emissione della tessera sanitaria in caso di smarrimento, e per la richiesta di esenzioni per patologia, reddito, o invalidità.

Un’opportunità interessante per i 5mila cittadini della Valmalenco, soprattutto residenti nei Comuni della parte medio-alta, come Chiesa, Caspoggio, Lanzada e Torre di Santa Maria, che da mercoledì 3 novembre, data di avvio del servizio, potranno evitare di scendere fino all’ospedale di Sondrio, per sbrigare queste pratiche, facendo invece riferimento allo sportello remoto di Chiesa.

Il quale sarà attivo tutti i mercoledì dalle 14 alle 16 e sarà dotato di un computer, una stampante e uno scanner, utili a connettersi con gli sportelli gemelli di Sondrio.

Come funziona

Nello specifico sarà attivato un collegamento audiovisivo che permetterà alle persone di interfacciarsi, via computer, con gli addetti degli uffici di Sondrio, porre domande e ricevere risposte, fino alla possibilità di ottenere sul momento il disbrigo della pratica richiesta o il documento relativo, stampabile all’istante.

Di una prestazione completa si tratta, con possibilità di invio dei documenti necessari all’ufficio di Sondrio, grazie a scanner e collegamento internet, fino al rilascio dei certificati richiesti.

Le persone che non hanno dimestichezza con gli strumenti informatici non devono temere, perché ad aiutarle troveranno un volontario Aido (Associazione italiana donatori di organi e tessuti) a disposizione per assisterle nell’utilizzo dello sportello. Volontari la cui presenza è garantita grazie alla collaborazione attivata con il Comune di Chiesa in Valmalenco. Analogo servizio è già stato introdotto, con successo, a Livigno e valutazioni sono in corso su Aprica.

«I paesi individuati sono quelli relativamente lontani dai centri maggiori dove sono attivi di sette uffici scelta e revoca - spiega Tommaso Saporito, direttore generale di Asst Valtellina e Alto Lario -. L’intento è quello di essere vicini ai cittadini, evitando loro disagi e spostamenti».


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