Sport acquatici  al Bartesaghi  In chiave turistica
La spiaggetta di parco Bartesaghi dove sarà realizzato uno dei due attracchi per gli sport acquatici

Sport acquatici

al Bartesaghi

In chiave turistica

Sondrio Da agosto due attracchi di Indomita River

Cornice perfetta per la ginnastica all’aria aperta, per il beach volley, per il gioco dei più piccoli nelle aree a loro dedicate oltre alla corsa e alle biciclette, per non parlare dello svago e della possibilità di relax, il parco Bartesaghi, l’area verde sondriese alla confluenza del torrente Mallero e del fiume Adda, si arricchisce anche delle nuove opportunità degli sport dell’acqua, anche in chiave turistica.

Le strutture

Saranno probabilmente operativi dall’inizio di agosto - «il tempo di pulire e sistemare il necessario» dicono i responsabili dell’iniziativa - i nuovi punti di attracco e partenza per le attività dell’Adda viva Indomita Valtellina river che si occupa di rafting, e-bike e sport acquatici in generale, ma anche di formazione professionale dedicata alle aziende, progetti didattici che vedono il combinarsi di sport, storia e territorio e attività sportiva agonistica, nella quale, peraltro, eccelle da oltre venti anni.

La società, capeggiata da Benedetto Del Zoppo, di fatto il “papà” del rafting in provincia di Sondrio, ha fatto richiesta al Comune per poter avere due punti di attracco al Bartesaghi e la giunta di palazzo Pretorio, sentiti i responsabili di Intrecci, la realtà che si occupa della gestione del parco dopo aver vinto l’ultima gara e che proprio nell’offerta aveva indicato l’ipotesi di attivare una fattiva collaborazione con l’associazione Indomita River, nei giorni scorsi ha deliberato il proprio parere favorevole. Sì agli attracchi e alla possibilità di movimentare i materiali, a partire dai gommoni.

«Aspettavamo l’atto ufficiale per poter avviare l’iter e partire con i lavori di sistemazione - dice Del Zoppo -. Ora che la delibera è stata pubblicata inizieremo con tutta probabilità la prossima settimana per cui dovremmo essere pronti tra fine mese e l’inizio del mese di agosto». Questione di poco, insomma.

I punti individuati per le attività dell’Indomita, come detto, sono due: uno sul Mallero, appena sotto il tramazzo a sud del nuovo ponte ciclopedonale dove saranno svolte le attività di acquaticità, l’altro, invece, sull’Adda, di fronte ad Albosaggia, nei pressi della spiaggetta già esistente dove saranno imbarcate le persone sui gommoni. «Gommoni - spiega Del Zoppo - che così faranno il percorso Sondrio-Castione e non più Albosaggia-Castione». Finora, infatti, l’imbarco avveniva nel paese confinante con il capoluogo, alle “Terrazze”.

Una scelta quella dell’Indomita di un nuovo attracco che nasce dalla volontà di valorizzare il parco Bartesaghi nel cui potenziale Del Zoppo crede moltissimo, tanto da avere ipotizzato di partecipare alla recente gara per la gestione.

«Era nostra volontà occuparcene - ammette -, ma il bando alla fine chiedeva cose che non eravamo in grado di garantire, per cui abbiamo soprasseduto. Ma continuiamo a credere che quest’area verde cittadina abbia delle potenzialità enormi che purtroppo sono ancora inespresse. Per questo abbiamo deciso di progettare qui i nostri attracchi: vogliamo portare le persone a conoscere il parco, a fare in modo che sia sempre più frequentato e che ci sia la voglia di viverlo».

Un investimento sul presente, ma anche sul domani quello dell’Indomita che evidentemente non ha abbandonato del tutto l’idea di una gestione futura del Bartesaghi, magari potendo contare su altri parametri. «L’obiettivo vero - ancora Del Zoppo - è quello di far girare il parco offrendo molto di più, anche da un punto di vista della ristorazione, rispetto a quello che c’è oggi».


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