«Spluga, grande opportunità  Aperto fa crescere il turismo»
Il passo dello Spluga è oggetto di attenzione da parte degli operatori turistici

«Spluga, grande opportunità

Aperto fa crescere il turismo»

Ne è convinto il presidente dell’Unione commercio Valchiavenna, Igor Micheroli

Dopo le parole del sindaco di Chiavenna, che ha chiesto alla Provincia di Sondrio di fare in fretta con l’approvazione delle alternative progettuali per garantire il passaggio del passo dello Spluga 365 giorni all’anno, è l’Unione commercio del mandamento valchiavennasco a sottolineare il ruolo strategico del valico per l’economia locale.

Una opportunità da cogliere

«Il passo dello Spluga - commenta il presidente Igor Micheroli - rappresenta una via di collegamento strategica per lo sviluppo economico della Valchiavenna. Il tema è molto sentito dall’Unione del commercio e del turismo e, in particolare, dall’Associazione mandamentale di Chiavenna, ma sono tante le categorie coinvolte all’interno della rappresentanza interessate dalla valorizzazione di tutti gli sbocchi verso il Centro Europa. Un pezzo di economia, che potrebbe trarre un grande beneficio dalla riscoperta della centralità del Passo».

Giro Under 23 e Olimpiadi

Non è la prima volta che, soprattutto in coincidenza con chiusure anticipate o aperture ritardate, l’associazione mandamentale sottolinea il concetto: «Lo Spluga è un passo alpino che, utilizzato d’estate, ha storicamente una grande rilevanza per la sua valenza transfrontaliera. Alla luce dei nuovi scenari, potrebbe inoltre assumere un’importanza ancor più spiccata nel mercato turistico che si prospetta. Penso alle enormi opportunità legate alla bicicletta, che sta conoscendo un grande sviluppo e che è capace di catalizzare una notevole attenzione, come dimostrano i riscontri ottenuti in tutte le occasioni in cui è stato possibile portare una gara ciclistica in Valchiavenna, per arrivare all’imminente appuntamento con la tappa a Chiavenna, il 13 giugno, del Giro Under 23. Certamente per il periodo estivo il Passo rappresenta, come già detto, una grande opportunità e, se fosse fruibile anche per quello invernale, si potrebbero aprire nuovi scenari anche in merito alle Olimpiadi 2026, evento che ci pone di fronte al tema delle infrastrutture che tutti noi stiamo attentamente monitorando».

Tempi d’apertura certi

Procedere per gradi, con obiettivi di breve periodo e quindi passaggi più ambiziosi anche se rispetto a traforo sommitale o traforo della Mesolcina l’associazione sceglie di rimanere super partes: «L’obiettivo immediato è concentrato sulla manutenzione del passo, sulla certezza dei suoi tempi di apertura e su un eventuale loro ampliamento, ma la prospettiva a cui mirare è quella di prendere in considerazione la sua fruizione tutto l’anno. Nel periodo di apertura del passo assistiamo a un consistente aumento del flusso turistico e al conseguente incremento delle presenze, con ricadute positive sul territorio. Non sta a noi e non lo vogliamo neppure entrare nel merito di quale possa essere la soluzione o il progetto migliore per raggiungere questo obiettivo».

L’importante, conclude Micheroli, è aprire un canale di confronto con la Svizzera.


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