Spaccio di droga, arrestati due albanesi  In casa coca, marijuana e molti contanti
La strumentazione usata per realizzare le dosi e i proventi dell’attività di spaccio sequestrati dai carabinieri

Spaccio di droga, arrestati due albanesi

In casa coca, marijuana e molti contanti

Livigno, gli stranieri sono stati fermati sulla loro auto e hanno cercato di sfuggire ai militari. Dopo una notte in cella sono stati scarcerati. Il giudice ha disposto per entrambi i domiciliari.

Due albanesi, residenti a Livigno, sono stati arresti perché trovati in possesso di droga. Entrambi sono già stati sottoposti all’udienza di convalida e tutti e due sono già stati scarcerati. Sono stati messi agli arresti domiciliari. L’operazione risale alla serata di giovedì scorso quando gli uomini dell’Arma hanno intimato di fermarsi ad un’Audi A4 Avant incappata nel posto di blocco.

Alla guida c’è l’albanese Er. D., classe 1987, residente a Livigno. L’uomo però, dopo aver consegnato i documenti, ha ingranato la marcia, tentando di darsi alla fuga per le vie del paese. Ne è nato un inseguimento a sirene spiegate che si è concluso nei pressi della Casa della Sanità, dove l’albanese è entrato in un parcheggio fermandosi definitivamente. Durante la fuga il conducente ha abbassato il finestrino liberandosi di un sacchettino contenente 30 grammi di cocaina che, venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre 2mila euro.

Il gesto non è passato inosservato, ma anzi ha attirato l’attenzione dei carabinieri, che sono tornati sui loro passi e hanno rinvenuto il sacchettino e quindi il contenuto, posto poi sotto sequestro.

Ne è scaturita una perquisizione domiciliare, durante la quale è stato rinvenuto un bilancino elettronico di precisione e materiale per il frazionamento e confezionamento della sostanza. I militari del capitano Luca Emilio Mechilli hanno individuato il luogo in cui Er.D. quella stessa sera poteva avere prelevato la sostanza, l’abitazione del suo connazionale, El. D., classe 1983. Qui i carabinieri hanno rinvenuto 320 grammi di marijuana, un altro bilancino di precisione e oltre 11.000 euro in contanti in tagli da 50 e 100 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante le perquisizione, nella tazza del water gli investigatori hanno notato galleggiare nell’acqua una pallina di carta. Dopo averla recuperata e sottoposta ad analisi preliminare, hanno accertato che si tratta di un grammo di cocaina di cui El. D. aveva tentato di disfarsi. I due stranieri, una volta arrestati, sono stati portati in carcere dove ieri mattina sono stati interrogati.

Il giudice Fabio Giorgi, dopo aver convalidato il loro arresto, ne ha disposto la scarcerazione prevedendo per entrambi gli arresti domiciliari.


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