Mercoledì 10 Luglio 2013

Sottopasso di via Ventina, ci siamo

Affidato l’incarico per il progetto

Scelto il progettista, il Comune fa partire l’iter per attuare l’ampliamento del sottopasso di via Ventina.

L’opera è inserita nell’elenco opere pubbliche , ma fra passaggi tecnici, confronti con le Ferrovie e tempi per reperire i fondi i lavori inizieranno probabilmente il prossimo anno.

Dell’intervento per allargare il piccolo tunnel che da viale Stadio attraversa la massicciata della ferrovia si parla ormai da anni, ma con l’apertura del settimo ponte l’argomento è tornato sotto i riflettori: attualmente il sottopasso in pratica “strozza” il collegamento fra viale Stadio e via Moro, visto che è troppo stretto per consentire il passaggio di due veicoli contemporaneamente.

Il Comune ha affidato l’incarico per la progettazione dell’allargamento e per la direzione lavori: a disegnare l’opera sarà l’ingegnere sondriese Gino Patriarca autore nel 1991 di un progetto di massima per conto dell’amministrazione comunale dell’epoca.

Una scelta fatta – seguendo sempre le normative vigenti in materia – con l’idea di commissionare il progetto ad un esperto che già conosce situazione e problematiche del sottopasso. «A metà luglio incontreremo i rappresentanti di Rfi, l’azienda responsabile della rete ferroviaria – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Michele Iannotti – e ragioneremo insieme sugli aspetti tecnici del progetto, anche perché a quanto pare dovrebbe essere possibile realizzare l’ampliamento senza dover interrompere il transito dei treni sulla linea». Questo consentirebbe al Comune di avere maggiori margini di manovra rispetto al programma dei lavori, poiché gli interventi che comportano un’interruzione della linea ferroviaria vanno fissati in particolari periodi stabiliti da Rfi. Nel frattempo palazzo Pretorio si attiverà per trovare i fondi necessari ad attuare il progetto: «In tutto per l’intervento è prevista una spesa di circa 850mila euro – spiega ancora Iannotti -, 500mila dei quali arriveranno dai finanziamenti assegnati dalle Ferrovie per la chiusura dei passaggi a livello».

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