Lunedì 01 Settembre 2014

Sorrisi garantiti

con i carretti pazzi

Show a Scarpatetti

Nonostante l’apertura a concorrenti esterni – tre sono stati quelli che hanno realizzato artigianalmente un proprio carretto – sono state due delle contrade in gara ad imporsi nelle classifiche di velocità ed estetica

La seconda edizione della Gara dei carretti pazzi ha impegnato ieri pomeriggio le otto contrade che, fino a sabato prossimo, si contendono la vittoria della 55esima edizione del Palio, inaugurata nella sera di ieri sera con la sfilata ufficiale delle formazioni in gara da piazza Campello a piazza Garibaldi. Nonostante l’apertura a concorrenti esterni – tre sono stati quelli che hanno realizzato artigianalmente un proprio carretto – sono state due delle contrade in gara ad imporsi nelle classifiche di velocità ed estetica.

Riproducendo una Catheram Super 7, con il conducente vestito da pilota Stig del programma Top Gear, Ponchiera è stata la compagine più veloce ad affrontare la discesa da Castel Masegra lungo via Scarpatetti. Al quinto posto in classifica per l’estetica del mezzo, al termine delle tre manche con arrivo in piazza Quadrivio è stato Francesco Pozzoni a totalizzare la somma migliore dei tempi. Completata la prima discesa in poco più di 57 secondi, il pilota di Ponchiera è peggiorato nelle manche successive, ma ha comunque realizzato il tempo migliore, mantenendosi sotto i 3 minuti totali.

Un’altra contrada, quella di San Rocco, ha conquistato il premio per l’estetica, con i voti assegnati dall’assessore allo sport, Omobono Meneghini, da un rappresentante dell’Associazione Scarpatetti Arte e da due ragazze che collaborano con l’Associazione Amici del Palio. L’abbinamento tra l’abbigliamento del pilota Simone Quattrini e la riproduzione della vettura di Formula Uno della scuderia Red Bull ha fruttato una media di voto pari a 9,75 su 10. La stessa contrada di San Rocco ha conquistato il secondo posto nella classifica di velocità, con un tempo totale di 3 minuti e 11 secondi, seguita dalla Vecchia (3’ e 13’’), che ha gareggiato con una riproduzione del “Generale Lee” dal noto telefilm “Hazard”. Giù dal podio Milano, che ha strappato la quarta piazza a Trieste per una manciata di centesimi di secondo.

Entrambe le contrade hanno fatto registrare un tempo totale di 3 minuti e 18 secondi. Due meno di uno dei carretti esterni al Palio, comunque condotto da un contradaiolo di Ronchi, che si è classificato sesto. Altri due secondi di distacco hanno permesso di raggiungere la settimana posizione alla Strana Officina, gruppo di amici fan dell’omonimo gruppo heavy metal italiano, che ha riprodotto una “Bullet bill”, la pallotta nemica dell’eroe dei videogiochi Super Mario Bros. Il carretto ha permesso alla compagine – organizzata anche con un gazebo, che fungeva da box per le riparazioni alla partenza – di conquistare il secondo posto nella classifica per l’estetica.

Pochi centesimi di secondo tra l’ottavo e il nono carretto nella classifica di velocità: la contrada di Ronchi ha preceduto il terzo carretto artigianale in gara, realizzato dal tellino Paolo Bombardieri, che lo ha totalizzato nelle tre manche un tempo di 3 minuti e 27 secondi. Decima posizione per il carretto della Piastra, formazione che lo scorso anno aveva vinto il Palio e anche la Gara dei carretti. Un problema ad una ruota ha fatto perdere secondi preziosi al pilota Francesco Rossatti nella prima manche. Una penalizzazione che è stato impossibile recuperare anche migliorando nettamente le due discese successive. A chiudere la classifica la contrada di Brigata Orobica, che ha realizzato la riproduzione di una fantasiosa riproduzione di una macchina del tempo. Problemi alle ruote nella seconda manche e il ritiro per la terza, con l’assegnazione di un tempo imposto, hanno impedito alla compagine guidata da Diego Torricelli di ottenere un piazzamento migliore in classifica.

I 565 metri di asfalto e porfido di via Scarpatetti, assiepata di pubblico, hanno visto anche le discese di un triciclo da drift condotto da Tia Colombini. Il giovane sondriese, ha voluto offrire una dimostrazione di quella che in alcune regioni italiane è già divenuta una competizione sportiva con gare organizzate.

Sondrio

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