«Sono rinata con il body building»
Claudia Mariani, 23 anni,è uscita dai problemi personali in palestra

«Sono rinata con il body building»

Affetta da disturbi alimentari, Claudia Mariani, 23 anni, commessa, ha ritrovato se stessa in palestra. Arrivata seconda al Campionato nazionale, la giovane ora è determinata a proseguire nella sua affermazione.

Claudia Mariani è l’unica ragazza valtellinese che pratica body building a livello nazionale, per la precisione gareggiando nella categoria bikini. Ventitrè anni, una vita “normale” da commessa, ma una grande passione che coltiva da cinque anni anche con fatica, allenandosi due ore tutti i giorni e stando molto attenta all’alimentazione.

Una storia, la sua, che merita di essere raccontata sia per la sua unicità sia per la grande determinazione e la rinascita che la caratterizzano. «Ho iniziato come sfogo - ci ha raccontato -. Ho avuto disturbi alimentari (anoressia) e mi sono avvicinata a questo sport per provare ad uscirne, per volersi bene, per prendersi cura del corpo, come una mia forma di benessere personale. Poi ho visto le ragazze della categoria bikini, che rientrano perfettamente nei canoni della femminilità, non diventano con dei fisici troppo grossi e ho pensato che potesse fare per me». La sua “gavetta” e i suoi costanti allenamenti vengono svolti nella palestra Bormio Fitness, dove l’atleta ha trovato un punto di riferimento importante ed uno sprone ad andare avanti in Massimo Dossi, perno della struttura ed ex campione.

E così, passo dopo passo, Mariani quest’anno ha iniziato a gareggiare e si è portata a casa, qualche giorno fa, il secondo posto al campionato nazionale di Napoli. Un secondo posto un po’ beffardo dal momento che ha perso il podio per un solo punto (le ragazze vengono valutate con dei punteggi da 1 a 5 su diversi parametri): «C’è stata - ha rilevato - un po’ di delusione ma è anche un’occasione per ritentare. Innanzitutto, adesso vorrei cambiare federazione, o passando alla Ifbb (International federation of bodybuilding and fitness) o alla Valter Abba, entrambe di livello internazionale. Voglio lavorare per questo e per le prossime gare che si terranno a novembre».

Ad aiutarla, in questo, un personal trainer a lei molto vicino, il fidanzato Mirko Mazza, anche nutrizionista, con alle spalle una lunga serie di corsi e diplomi su alimentazione ed integrazione sportiva. «Per praticare questo sport - ha evidenziato - ci vuole sì l’allenamento ma il 70% lo fa l’alimentazione; questo è il maggior sacrificio, soprattutto negli ultimi due mesi prima delle gare. Un sacrificio anche mentale: devi avere molta passione per quello che fai ma anche tanta forza di volontà». E lei, dopo essere uscita da un periodo buio caratterizzato proprio da disturbi alimentari, ha dimostrato che è possibile rinascere, e pure in splendida forma.

Continuerà quindi ad allenarsi - sempre sotto l’ala protettiva dei suoi “angeli custodi” Massimo e Mirko, che sono già molto orgogliosi dei risultati raggiunti - sperando di poter presto farsi notare ancora di più nel panorama nazionale e non solo potendo poi, magari in futuro, essere contattata come ragazza immagine o riuscire a lavorare sui social. “Work in progress”, quindi, come ha voluto chiudere l’intervista Claudia, sicuri che tornerà a far parlare di sé.


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