Sondrio, visite in ospedale: i pazienti promossi, rispettano le regole
Le persone che prenotano nella maggior parte dei casi danno la disdetta per tempo se non si presentano

Sondrio, visite in ospedale: i pazienti promossi, rispettano le regole

Su 345mila prenotazioni solo in 5mila non si sono presentati e solo 897 non hanno avvisato. Per loro l’Azienda può emettere cartella esattoriale.

Rispettano le regole gli utenti e i pazienti degli ospedali e presidi sanitari della provincia di Sondrio: quando prenotano una visita o un esame, infatti, nella grande maggioranza dei casi si presentano puntualmente all’appuntamento e quando, invece, sono impossibilitati a farlo, avvisano tempestivamente per disdire o spostare la visita o l’esame stesso.

Secondo i dati forniti da Asst Valtellina e Alto Lario, infatti, nel 2018 sono state effettuate 345 mila prenotazioni (escludendo la libera professione) e sono stati 4.929 gli utenti che non si sono presentati in ambulatorio. Si tratta di una percentuale molto bassa, che corrisponde all’1,43% del totale delle prenotazioni effettuate e che si abbassa ulteriormente se si prende in esame il dato relativo ai pazienti che non si sono presentati per la visita o l’esame senza dare un preavviso di almeno tre giorni lavorativi. Sono stati 897 gli utenti che hanno saltato il loro appuntamento senza dare il dovuto preavviso, una media di 75 pazienti al mese. Numeri, questi, che si sono confermati anche nell’anno in corso e che sta per concludersi.

Vale la pena ricordare, a questo proposito, che, con la sola eccezione degli esenti, tutti gli utenti sono tenuti al pagamento delle prestazioni sanitarie, anche quando non si presentano senza avvisare nei tre giorni precedenti all’erogazione della prestazione stessa.

In questo caso, secondo quanto disposto da una legge del 1998, è prevista una sanzione amministrativa. Tra l’altro il Cup, centro unico di prenotazione, qualche giorno prima dell’appuntamento invia un sms per ricordarlo all’utente. In caso di disdetta nei tempi stabiliti, il posto viene rimpiazzato scorrendo l’elenco delle prenotazioni. La mancata presenza crea quindi un danno al sistema sanitario e agli stessi utenti. L’Asst invia una prima richiesta di pagamento e, in assenza di risposta, un ulteriore sollecito.

Tali disposizioni sono state ribadite anche dalla giunta di Regione Lombardia che nei mesi scorsi ha dettato le linee guida per le aziende socio-sanitarie territoriali aggiungendo che, qualora un’utente non si presenti per la visita o l’appuntamento senza un preavviso di almeno tre giorni lavorativi, il pagamento potrà essere richiesto dall’azienda socio-sanitaria al momento di una nuova prenotazione da parte dell’utente stesso.

In caso di rifiuto da parte del cittadino di saldare la cifra richiesta, l’ospedale, recita il testo della giunta regionale «erogherà regolarmente la prestazione e provvederà a emettere la relativa cartella esattoriale».

Il provvedimento della giunta regionale ha voluto, dunque, responsabilizzare i cittadini e provare a ridurre le liste d’attesa. Come detto e come dimostrano i numeri, dunque, i pazienti di Valtellina e Valchiavenna si sono già mostrati responsabili e ligi alle regole più di quanto non avvenga in altre realtà: nel 2018, infatti, per quanto riguarda l’azienda socio-sanitaria territoriale lariana sono stati 70 mila gli utenti che non si sono presentati a una visita o un esame prenotato (poco meno del 10% sul totale delle visite fissate)


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