Sondrio verso la banda larga  Primi sopralluoghi nelle case
I sopralluoghi annunciati dagli avvisi agli ingressi dei condomini

Sondrio verso la banda larga

Primi sopralluoghi nelle case

Prenderanno il via in questi giorni le verifiche di fattibilità. Per la posa della fibra ottica è previsto un impegno da 3 milioni di euro.

È ufficialmente cominciato il cammino per rendere Sondrio una città “ultra-veloce” e sempre più connessa con il mondo grazie alla banda larga. In questi giorni, infatti, prenderanno il via i sopralluoghi in vari edifici della città, in particolare nel centro storico, al fine di verificare gli accessi dei sottoservizi per il cablaggio degli stessi edifici in fibra ottica.

I sopralluoghi saranno effettuati da tecnici dell’impresa Sertori S.p.a. che indosseranno un cartellino di riconoscimento: il loro lavoro, comunque, riguarderà solamente le parti comuni delle varie palazzine e condomini “ispezionati” (locale contatori e corpo scale) e non è assolutamente previsto che i tecnici richiedano l’ingresso nelle singole case o appartamenti dei cittadini sondriesi. Sempre la ditta Sertori ha già provveduto ad affiggere un avviso all’ingresso di ciascuno degli edifici che, in questi giorni, verranno interessati dai controlli in questione.

Come detto si tratta del primo passo per l’installazione delle fibra ottica e della banda ultra larga in ottomila unità immobiliari (non soltanto abitazioni private, ma anche scuole, uffici della pubblica amministrazione, aziende e uffici) da parte di Open Fiber con la società del direttore network e operations Guido Garrone che ha stipulato una convenzione con l’amministrazione comunale del capoluogo di Alcide Molteni.

Verranno investiti circa tre milioni di euro con l’avvio dei cantieri per la posa della fibra ottica previsto per il prossimo mese di ottobre: i lavori si concluderanno nei primi mesi del prossimo anno. Laddove possibile Open Fiber utilizzerà cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti, ma anche quando saranno necessari degli scavi verranno scelte modalità innovative, a basso impatto ambientale, e lo scavo tradizionale verrà effettuato solo quando sono impossibili altre soluzioni. Il recupero del manto stradale sarà sempre a carico di Open Fiber, società attiva nel cablaggio di molti capoluoghi lombardi e di altre città italiane.

La banda larga arriverà nelle case, uffici e aziende del capoluogo in modalità “Fiber to the home”, cioè fibra fino a casa che, oltre a permettere una connessione più rapida, renderà la connessione stessa anche più efficace nel tempo, visto che le prestazioni garantite dai cavi in fibra di vetro non verranno intaccate e deteriorate, ad esempio dalla pioggia, come invece accade con i cavi in filo di rame.


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