Sondrio, una provincia di anziani: la cicogna vola  lontana dalle città
Cresce la componente anziana rispetto ai più giovani in tutta la provincia, ma nel capoluogo di più

Sondrio, una provincia di anziani: la cicogna vola lontana dalle città

Sono Alta Valle e Valchiavenna gli unici territori in cui si registra un tasso naturale d’incremento. Gli abitanti sono in tutto 181.403, in calo dal 2013.

Provincia di Sondrio terra di anziani, di pochissimi stranieri - record assoluto in Lombardia - e di nascite in continuo calo. Con alcune rare eccezioni: la cicogna vola ancora in Alta Valle e in alcune aree della Valchiavenna.

È questo il quadro del territorio provinciale così come emerge dal volume “I Comuni della Lombardia 2019” pubblicato da Anci in collaborazione con Fondazione Ifel-Anci, che illustra le principali caratteristiche territoriali, istituzionali, economico-finanziarie e socio-demografiche dei Comuni lombardi, utilizzando come fonti primarie i dati ufficiali più recenti e disponibili per ciascun settore d’indagine.

Il volume che restituisce una fotografia completa del territorio lombardo, dal punto di vista sociale mostra i limiti di un territorio, quello valtellinese e valchiavennasco, in cui il saldo tra nati e morti è negativo da anni e in costante peggioramento.

Nel 2018 le nascite sono state in deciso calo rispetto al 2017. I parti sono stati 919, 10 dei quali gemellari e 198 figli di stranieri. Nel 2017, invece, le nascite erano state 1.385.

Complessivamente il tasso di natalità - nuovi nati ogni mille abitanti - è stato del 7,6, più basso di quello lombardo (7,86), ma più alto di quello nazionale (7,57). Il tasso di mortalità, invece, il quarto più alto in Lombardia è decisamente più elevato rispetto alla media regionale ma anche a quella nazionale. Se, infatti, tra Valtellina e Valchiavenna ci sono stati 10,88 morti ogni mille abitanti, in regione se ne sono contati 9,9 e nell’intero Paese 10,73. Chi fa peggio in assoluto in Lombardia è la provincia di Pavia con un tasso di 13,03.

Il tasso di crescita naturale, ovvero il rapporto tra il saldo naturale e il totale della popolazione residente, in provincia è di -3,25 contro il -2,01 lombardo. Peggio fanno soltanto Pavia (-6,08), Cremona (-4,07) e Mantova (-3,72).

Complessivamente gli abitanti della provincia di Sondrio sono 181.403 in calo dal 2013 quando avevano raggiunto la quota di 182.480, mentre il picco massimo era stato raggiunto nel 2010 con 183.169 residenti. Una diminuzione in linea con il dato nazionale.

Sopra la media sia regionale, sia nazionale, i dati relativi all’invecchiamento della popolazione in Valtellina e Valchiavenna. Il rapporto percentuale tra la popolazione anziana (65 e oltre) e il totale della popolazione è del 23,2% mentre in regione si ferma al 22,4% e in Italia è del 22,6. L’indice di vecchiaia, e cioè il rapporto tra la popolazione over 65 anni e quella compresa tra 0-14 anni, è di 177,1, che significa che ci sono 177 anziani ogni 100 giovani. Un dato che nel capoluogo è molto più alto. L’indice di vecchia a Sondrio è infatti di 223,2. Il 177 provinciale è comunque il terzo peggior dato in Lombardia dietro a Pavia (195,8) e Cremona (186), mentre Bergamo vanta l’indice migliore con 140,3. La media lombarda è di 162,2.

Con una superficie di 3.196 km quadrati, la provincia di Sondrio è anche quella che in Lombardia ha la minore densità abitativa: 57 abitanti per kmq contro una media lombarda di 421. La provincia più densamente abitata è ovviamente Milano con 2.053 residenti per kmq; quella meno, dopo Sondrio, Mantova con 176 abitanti ogni kmq.


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