Sondrio, tanti mozziconi per dire no al fumo. E ripulire la città
Lorella Cecconami (a destra) ha annunciato che l’iniziativa di ieri è la prima di tante

Sondrio, tanti mozziconi per dire no al fumo. E ripulire la città

Ultimo atto ieri in piazza Campello della campagna attuata nel “World no tabacco day”. Cecconami:«Ragazzi state alla larga dalle sigarette».

Alta circa un metro e trasparente, ha attirato l’attenzione di chi, come ogni sabato, nel fine settimana si concede una passeggiata in centro città la mega-sigaretta posizionata in piazza Campello ieri mattina, che non è riuscita a contenere tutti i mozziconi raccolti in alcune vie di Sondrio da circa 150 alunni dei tre istituti comprensivi, coinvolti venerdì nel “World no tabacco day”, iniziativa voluta dall’Ats della montagna in collaborazione con Secam, Comune, Banca Popolare di Sondrio e Ufficio scolastico territoriale (Ust).

All’ombra del campanile, coordinati dal direttore generale dell’Ats Lorella Cecconami, bambini e ragazzi hanno svuotato all’interno del contenitore trasparente migliaia di mozziconi - sono stati ripuliti non più di due chilometri e mezzo di strade, il che rende l’idea di quanti mozziconi invadono il capoluogo a causa della mancanza di senso civico di chi li butta a terra - , step finale di questa campagna che, «vuole essere solo la prima di tante – ha garantito Cecconami -; è un progetto pilota da estendere ad altri territori della provincia».

«Condivido appieno la giornata e le sue finalità – ha voluto aggiungere il prefetto Paola Spena -. Non ho mai fumato e ho sempre fatto sport. Fumare non è solo un danno per la salute ed economico, ma anche per l’ambiente, oltre che un danno sociale e soprattutto mina la qualità della vita: chi ha il vizio del fumo non assapora i gusti».

«Abbiamo collaborato volentieri a questa iniziativa – ha spiegato l’assessore all’istruzione Marcella Fratta – perché è importante coinvolgere le scuole con questa modalità di “learning by doing”, imparare facendo, per comprendere sin da piccoli i danni non solo fisici che il fumo provoca, ma anche ambientali».

Cecconami ha poi pubblicamente ringraziato tutti quelli che hanno collaborato con Ats, «da Secam alla Popolare, dal Comune all’Ust», non prima però di aver radunato gli alunni, insieme alle loro dirigenti – presenti Ombretta Meago del comprensivo “Sondrio Centro” e Raffaella Giana dell’istituto “Paesi Retici” - e insegnanti ricordando: «Ragazzi non dimenticate: primo, non fumare; secondo non buttare nulla a terra. Non solo mozziconi, ma anche cartacce, lattine e quant’altro. Perché queste sostanze poi lo sapete dove vanno a finire». Preparatissimi gli alunni: «Certo che lo sappiamo: finiscono nei fiumi, poi nei pesci e ritornano così nel nostro organismo». Li ha messi in guardia il direttore generale di Ats: «In una sigaretta ci sono più di quattromila sostanze tossiche, dall’ammoniaca al polonio, alla formaldeide. E non mi stancherò di ripeterlo: se non ci fossero i fumatori, non ci sarebbe neanche il tumore ai polmoni».

Ad ogni alunno ha infine consegnato un attestato di partecipazione, insieme ad un braccialetto “ecologico” con la scritta “#ungeniosmette”, come sulla matita “sprout”, al 100% ecosostenibile, da piantare contenendo dei semi, chi di girasole, chi di pomodorini a ciliegia.


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