Sondrio sul podio tra i comuni virtuosi  Meglio solo Brescia
Sondrio al secondo posto tra i comuni virtuosi nella graduatoria elaborata da Regione e Anci

Sondrio sul podio tra i comuni virtuosi

Meglio solo Brescia

Tradizionale ricerca a cura di Regione e Anci. Il capoluogo della Valle al secondo posto in Lombardia. In provincia Gerola precede Lanzada, Livigno e Grosio.

L’amministrazione più virtuosa in provincia di Sondrio è il Comune di Gerola Alta, ma sul podio salgono anche Lanzada e Livigno. Sondrio finisce al quinto posto in valle, ma a livello regionale vanta il secondo punteggio fra i capoluoghi di provincia, superato solo da Brescia.

A dirlo sono le analisi sull“Indice sintetico di virtuosità” dei Comuni lombardi stilate dalla Regione insieme all’Anci Lombardia, che in questi giorni ha pubblicato la documentazione sul proprio sito web. Al centro dell’attenzione i bilanci del triennio 2012- 2014 vagliati secondo diversi parametri e indicatori, che confluiscono in un punteggio riassuntivo per ciascun ente locale. Il più alto in provincia è il 100 di Gerola Alta, che negli anni scorsi aveva già ottenuto il punteggio più alto in valle. Seguono Lanzada con 93,3 e Livigno – altro Comune abbonato a punteggi di tutto rispetto guardando alle precedenti graduatorie – con 90,15, mentre Grosio ha totalizzato un indice sintetico di 84,24.

Sondrio ha fatto segnare un totale di 82,61, che fra i capoluoghi di provincia è superato solo dal totale di 84,86 ottenuto da Brescia: il Comune di Varese si è fermato a 36,36, Como ha toccato quota 43,88, Lecco ha ottenuto un totale di 49,16, mentre per Milano l’indice sintetico è di 70,33 e per Cremona 68,13, per fare qualche esempio.

Tornando a Valtellina e Valchiavenna, fra i capoluoghi di mandamento – Sondrio a parte – l’indice più alto è quello del Comune di Bormio con un totale di 60,04, seguito da Tirano con 54,71, mentre per Chiavenna risulta un indice finale di 40,12 e per Morbegno di 21,65.

Fra tutti i Comuni della provincia, invece, l’indice più basso è quello di Dubino con 15,19, ma ci sono anche diversi enti che sono stati esclusi dal conteggio dell’indicatore di virtuosità - come Bema, Cercino, Pedesina, Valmasino – per ragioni tecniche e amministrative fissate dalla Regione e dall’Anci, ai quali è stato attribuito un «valore convenzionale» di meno 50, come spiegano le note alla graduatoria 2016. Punto di partenza per elaborare l“Indice sintetico di virtuosità” sono i certificati dei consuntivi del 2012, 2013 e 2014 approvati dai Comuni, che Regione e Anci – con il supporto di Finlombarda e di esperti di Eupolis e Lispa – hanno analizzato in diversi ambiti: flessibilità dei bilanci, debito e sviluppo, capacità programmatoria, autonomia finanziaria e capacità di riscossione.

Un’operazione che il Pirellone e l’associazione nazionale dei Comuni hanno avviato in via sperimentale nel 2011 e hanno portato avanti ritoccando man mano i parametri per “fotografare” in modo più preciso la situazione degli enti locali delle varie realtà, dalle maggiori alle più piccole. Nelle ultime edizioni, ad esempio, sono stati assegnati punti in più ai Comuni che hanno completato percorsi di fusione oppure hanno dato vita a un’unione, mentre per le grandi città c’è una premialità basata sul calcolo dei “city users”, assegnata ai centri che risultano maggiormente attrattivi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA