Sabato 24 Maggio 2014

Sondrio, spaccio di droga

Eseguite ordinanze

Il più vecchio ha quartant’anni, il più giovane venti e risiedono in provincia di Sondrio o a d Appiano Gentile. Molti sono incensurati ma tutti, ora, sono nei guai.

Obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria sono le misure restrittive che il gip Carlo Camnasio ha disposto per 14 indagati nell’ambito di un’operazione anti droga denominata “erba voglio”. Le notifiche sono state effettuate lunedì dai carabinieri del nucleo investigativo di Sondrio, che da tempo indagano su un’attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti che ha portato in carcere (prese in flagranza di reato) 9 persone e consentito il sequestro di 650 grammi di marijuana, 400 di hashish, 2 di eroina, oltre a 63 semi di cannabis e alcune piante di marijuana.

L’inchiesta è partita nell’aprile dello scorso anno dopo che alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di spacciatori all’interno del parco “Bartesaghi”. Sono così scattati gli appostamenti e i pedinamenti, oltre alle intercettazioni telefoniche e ambientali grazie alle quali sono stati raccolti elementi utili per ricostruire il giro della droga. La sostanza stupefacente, veniva reperita nell’hinterland milanese e a volte veniva trasportata in valle utilizzando il treno, non l’auto. E per essere certi di non incappare nei guai, gli spacciatori prima di arrivare in stazione gettavano dal finestrino la droga, recuperandola poi successivamente. «Proprio durante la fase iniziale delle indagini, uno dei pusher saliti sul treno dopo essersi approvvigionati a Milano - scrivono dal comando provinciale dei carabinieri di Sondrio che hanno eseguito le indagini coordinati dal sostituto procuratore Giacomo Puricelli - fu trovato “pulito” ad un controllo». nel viaggio successivo la trappola è scattata a Colico e così il giovane è stato trovato con la droga ancora addosso (35 grammi di marijuana).

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