Sondrio, sicurezza sui treni: «Errore chiudere i presidi di Polfer»
Il sindacato di polizia (Sap) interviene sulla sicurezza sui treni

Sondrio, sicurezza sui treni: «Errore chiudere i presidi di Polfer»

Il sindacato di polizia Sap torna sulla questione dopo l’ultimo episodio di violenza.

Dopo l’ultimo episodio di violenza ai danni di un capotreno - «a cui va tutta la vicinanza e solidarietà del sindacato» - la segreteria provinciale del Sindacato autonomo di polizia (Sap) torna a far sentire la propria voce in merito alla sicurezza sui treni.

E lo fa puntando il dito contro la scelta, fatta a suo tempo, di chiudere il presidio di Polizia ferroviaria a Sondrio. «Purtroppo quanto pronosticato un anno fa si sta verificando anche nella provincia di Sondrio - sottolinea in una nota il Sap -.Una politica miope e concentrata solo sui tagli e sui presunti risparmi ha portato alla soppressione di presidi di Polizia e quindi di sicurezza su tutto il territorio nazionale che nel piccolo ha interessato anche il posto di Polizia ferroviaria di Sondrio. Avevamo espresso tutto il nostro rammarico sul fatto che tale chiusura (che ricordiamo ha interessato diversi presidi della Polfer) fosse passata sotto il silenzio di istituzioni e altre sigle sindacali, ma ora tutti si accorgono della sua insensatezza».

Si definiscono facili profeti quelli del Sap - «era solo questione di tempo e il problema della sicurezza sarebbe emerso» - ricordando che «il presidio di Sondrio non andava chiuso bensì potenziato aumentando il numero degli agenti Polfer impiegato a bordo dei treni per garantire la protezione di tutti i passeggeri».

In questo quadro, il Sap confida nel prefetto di Sondrio Giuseppe Mario Scalia, «persona molto sensibile in materia di sicurezza e molto disponibile ad ascoltare le problematiche poste alla sua attenzione» e che infatti si è subito mosso per aumentare i controlli, e del questore di Sondrio, Gerardo Acquaviva «autorità provinciale di pubblica sicurezza che ha la direzione, responsabilità ed il coordinamento tecnico-operativo dei servizi relativi all’ordine e sicurezza pubblica». «Per il futuro - conclude il sindacato promettendo sempre la massima attenzione - ci auguriamo che decisioni politiche che interessano la sicurezza dei cittadini possano essere prese con coscienza e ben ponderate ponendo al centro l’interesse e la difesa dei diritti dei cittadini».


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