Sondrio, sempre meno residenti nel capoluogo
Lo scorso anno i neonati iscritti all’anagrafe sono stati 158 contro 301 decessi (Foto by Foto Gianatti)

Sondrio, sempre meno residenti nel capoluogo

Al 31 dicembre scorso erano 21.484 gli abitanti nel comune, 106 in meno rispetto il 2018 con 21.590. Una diminuzione pari allo 0,49%, Sondrio è stata per l’ultima volta sopra le 22mila presenze nel 2014 poi il calo.

Un solo sussulto di crescita nel 2013 e un piccolo aumento di dieci unità nel 2017, ma nell’ultimo decennio la popolazione residente in città continua a calare. Al 31 dicembre scorso erano 21.484 i residenti nel comune, diminuiti dello 0,49% rispetto al 2018, quando all’anagrafe erano registrati 21.590 abitanti. All’inizio del 2014, Sondrio è stata per l’ultima volta sopra i 22 mila residenti, poi il calo è proseguito ogni anno di qualche decina di abitanti. La tendenza è rallentata tre anni fa, quando si è saliti di 10 residenti rispetto all’anno precedente, a quota 21.642, con una popolazione straniera di 1.963 unità, pari al 9,07% degli abitanti. A fine 2018, gli stranieri erano saliti a 1.979 (9,17%), poi ancora aumentati lo scorso anno a 2.019 (9,40%).

A determinare la decrescita più che i movimenti migratori è il saldo naturale, cioè la differenza tra decessi e nascite, sempre in negativo nel nuovo millennio. Lo scorso anno i neonati iscritti all’anagrafe cittadina sono stati 158, con 35 figli di genitori stranieri (22,15%), e i decessi 301. Entrambi i dati sono stati in crescita rispetto al 2018, quando le nascite furono 138 - il dato più basso registrato negli ultimi vent’anni - ma anche i defunti “solo” 288. Lo scorso anno, dunque, i morti sono stati 143 più dei nati e se la popolazione è calata solamente di 106 unità è dovuto all’iscrizione di nuovi residenti. In questo senso è da notare che la popolazione straniera è aumentata di 40 unità.

Stabile, negli ultimi due anni, il numero dei matrimoni: 57 nel 2019 e uno in meno l’anno precedente. Ad essere prediletto è il rito civile, scelto lo scorso anno da ben 47 coppie a fronte delle dieci che hanno voluto, invece, il rito religioso. L’anno precedente erano stati 15 i matrimoni religiosi e 41 quelli civili. Sembra, invece, non interessare ai sondriesi il Registro delle unioni civili, già istituito nel novembre 2013 con delibera del Consiglio comunale, prima che fosse normato a livello nazionale. Dopo le prime iscrizioni, sette dal 2014 al 2016, negli ultimi tre anni non sono state registrate nuove unioni.

Per quanto riguarda la popolazione residente, i dati del capoluogo non si discostano da quelli del territorio provinciale, dove dal 2014 si registra una costante decrescita.

Al 31 dicembre 2018 - secondo gli ultimi dati resi disponibili dall’Istat - i residenti in Valtellina e Valchiavenna erano 181.095, ben 2.074 in meno rispetto ai 183.169 di dieci anni fa, con un calo dell’1,13%. Ma secondo un’indagine condotta dall’Istat nel corso del 2019, la popolazione residente è in calo in Italia a partire dal 2015, configurando per la prima volta negli ultimi novant’anni una fase di declino demografico, interamente attribuibile alla popolazione italiana. Questa, senza dunque contare i cittadini stranieri, a fine 2018 era scesa a 55 milioni e 104 unità, con 235 mila residenti in meno rispetto all’anno precedente (-0,4%). Da un raffronto con i dati, anche in questo caso, del 2014, emerge che la perdita di italiani è pari alla scomparsa di una città grande come Palermo (677 mila).

Inoltre, le nascite nel Paese sono al minimo storico e la popolazione esistente è in età avanzata. Per approfondire tali tematiche, in riferimento soprattutto alla provincia di Sondrio, il Lions Club Sondrio Host ha organizzato una conferenza sul tema “La demografia interessa tutti noi”, che vedrà come relatore il dottor Alberto Del Curto, il quale ha realizzato, in collaborazione con la Società economica valtellinese, un attento e specifico studio. L’appuntamento è per giovedì, alle 18, nella Sala Besta della Banca Popolare.


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