Sondrio, preso con la droga a scuola  Arrestato studente dell’agrario
I controlli si sono concentrati nell’edificio che ospita l’istituto agrario

Sondrio, preso con la droga a scuola

Arrestato studente dell’agrario

A incastrarlo i controlli periodici delle forze dell’ordine. Del caso si occupa la Procura dei Minori di Milano.

Questa volta i controlli antidroga all’interno delle scuole hanno dato esito positivo. Uno studente del convitto Piazzi, iscritto all’istituto agrario, è stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Del caso si occupa la Procura dei Minori di Milano, essendo l’indagato un minorenne. Il giovane abita a Livigno. Il 17enne è finito nei guai per detenzione ai fini di spaccio perché trovato in possesso di 80 grammi di hashish e 3 di marijuana, sia a scuola che a casa. Significativa la circostanza che il grosso della sostanza sia stata trovata a scuola, facendo ritenere che fosse quindi destinata allo spaccio ad altri studenti. Continuano gli accertamenti dei militari per risalire all’eventuale provento dell’attività di spaccio e per identificare gli acquirenti che si rifornivano di droga, anche in orario scolastico.

Il quantitativo di marijuana finito sotto sequestro, tutto sommato modesto se rapportato ai sequestri di fuori provincia, resta uno dei più ingenti tra quelli mai registrati nelle scuole di Valtellina e Valchiavenna. Il compito di smontare le accuse di spaccio spetta adesso agli avvocati sondriesi dello studio legale Marchi, scelti dalla famiglia del minorenne indagato per la difesa. Dopo essere stato sentito in caserma al termine dei controlli di venerdì mattina, il giovane è stato portato a Milano dove è ospite dell’istituto penale minorile Beccaria.

Le ispezioni dei militari non sono arrivate per caso, ma sulla base di accordi tra l’amministrazione scolastica e le forze dell’ordine. Sono gli stessi dirigenti scolastici, oltre che diversi genitori, a sollecitare la presenza delle forze dell’ordine nei corridoi e nelle aule delle scuole, in modo da garantire ai ragazzi un ambiente sicuro.

La circolazione degli stupefacenti tra i ragazzi, infatti, lungi dal diminuire sembra invece in costante aumento negli ultimi anni. Logico che retate e controlli, effettuati spesso con l’ausilio delle unità cinofile, si concentrino soprattutto nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani e dai giovanissimi: non soltanto le scuole, ma anche la stazione, i locali pubblici e i giardini più frequentati.


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