Sondrio, piombò con l’auto sul mercatino  Bordoni a processo con rito abbreviato
Michele Bordoni, con l’auto piombò sui mercatini in piazza Garibaldi a Sondrio nel dicembre del 2017

Sondrio, piombò con l’auto sul mercatino

Bordoni a processo con rito abbreviato

Il giudice ha accolto la richiesta dell’avvocato della difesa. E secondo la nuova perizia è diminuita la pericolosità sociale del giovane.

Sarà processato il 22 marzo con rito abbreviato Michele Bordoni, il ragazzo che il 9 dicembre del 2017 piombò con la sua auto sul mercatino di Natale di piazza Garibaldi, ferendo tre persone e seminando il panico tra i venditori, acquirenti e passanti.

Nell’udienza che si è svolta ieri mattina al Tribunale di Sondrio, infatti, il giudice per le udienze preliminari Fabio Giorgi, ha accolto la richiesta che è stata presentata dall’avvocato Francesco Romualdi, il legale che assiste Michele Bordoni, presente ieri in aula. Come detto, furono tre le persone che rimasero ferite, ma nessuna di loro ha scelto di costituirsi parte civile, e con questa decisione- se così si può dire - sono uscite tutte e tre dall’iter processuale.

Nell’udienza di ieri, inoltre, non sono state presentate osservazioni, sia dalla difesa che da parte della Procura, rispetto all’ultima perizia che è stata depositata la settimana scorsa dal medico lecchese Mario Lanfranconi (psichiatra e psicoterapeuta).

Michele Bordoni, secondo gli esperti, era incapace di intendere e di volere al momento del fatto. E secondo la prima perizia era da ritenersi socialmente pericoloso. Con il tempo, però, questa sua pericolosità - in base all’ultima perizia - si è fortemente attenuata. «Bordoni si trova ancora in carcere - ha spiegato il suo legale - anche se a suo tempo il gip Carlo Camnasio aveva disposto che venisse affidato a una Rems, cioè una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (vale a dire quello che fino a poco tempo fa si chiamava ospedale psichiatrico, ndr). Ma in tutta Italia non è stato trovato un posto libero in una struttura del genere per il mio assistito».

Se le risultanze dell’ultima perizia - che, come detto, è stata depositata la settimana scorsa dal dottor Lanfranconi - verranno accolte dal giudice, potrebbero quindi aprirsi per Bordoni le porte di quelle strutture che vengono definite di media o bassa contenzione e non di una Rems.


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