Sondrio, “Oltre i muri” apre i battenti  Luogo di confronto e dibattito
La presentazione del centro culturale “Oltre i muri” che ha sede in via Trieste 70 nel capoluogo (Foto by foto gianatti)

Sondrio, “Oltre i muri” apre i battenti

Luogo di confronto e dibattito

Il circolo culturale presentato ieri si ispira al centro “Rosselli”. Il presidente Stefanelli: «Smuovere le acque con eventi e approfondimenti».

Promuovere incontri, conferenze, mostre, iniziative culturali, prima di tutto essere un luogo di confronto, di discussione «davvero democratica e pluralistica delle idee», con la massima apertura al contributo di tutti. Nasce con questi obiettivi il circolo culturale “Oltre i muri” con sede in città in via Trieste 70, presentato ufficialmente ieri mattina dal presidente Pietro Stefanelli e dai rappresentanti del direttivo Oreste Muccio, Carlo Ruina, Ermanno Simonini e Angelo Costanzo.

Una realtà nata dalla suggestione del ricordo del centro culturale “Rosselli”, che negli anni Sessanta e Settanta «riuscì a dare una scossa all’atteggiamento un po’ sonnacchioso della società locale», ha spiegato Stefanelli, e dall’idea che «oggi sia necessario ricostituire un luogo in cui incontrarsi, discutere, parlare, confrontarsi, per smuovere le acque con iniziative e momenti di approfondimento».

A caratterizzare il centro c’è un logo disegnato dall’artista Valerio Righini, che in tema di muri ha pronta anche una provocazione, l’invio al presidente Usa, Donald Trump, di «un campionario di muri di varie fogge», ha spiegato ieri.

Se “Oltre i muri” si caratterizza per la volontà di aprirsi a tutte le componenti della società, a tutte le opinioni, nella sua “carta d’identità” ci sono due punti fermi, ha spiegato Ruina: «Il centro è democratico, cosa che potrebbe sembrare banale ma non lo è, in questa fase in cui la democrazia tende a restringersi e diventare sempre più una questione di leader. “Oltre i muri” fa riferimento alla Costituzione, ed è antifascista, altro elemento che in questo momento non è più banale perché ormai si è sdoganato il fascismo». «Lavoreremo sul tema dell’uguaglianza, per creare possibilità di accesso per tutti alle varie espressioni della cultura, che oggi è spesso considerata un orpello e invece resta lo strumento con cui ciascuno può progredire ed esprimersi».

I primi destinatari dell’attività di “Oltre i muri” saranno i più giovani – tant’è che alla presentazione erano presenti diversi ragazzi -, ha rimarcato Simonini: «Possiamo dare uno spunto e un aiuto con l’esperienza, ma il ruolo fondamentale è quello dei giovani. Siamo aperti al contributo di tutti e alla discussione».

Il centro ha le radici «nel mondo del centrosinistra», ha rimarcato Angelo Costanzo, ma punta al confronto costruttivo fra punti di vista e opinioni, «sui temi generali, ma anche sulle questioni dentro la realtà locale, per approfondire e fare da stimolo alle istituzioni».

L’approfondimento è un altro obiettivo chiave di “Oltre i muri”, ha rimarcato Muccio: «In questi anni la comunicazione politica si è basata sempre più su slogan, semplificazioni e propaganda, noi vogliamo proporre riflessioni da tanti punti di vista, senza mai appiattire la complessità, affrontando i temi affinché ciascuno possa farsi un’idea e fare scelte convinte, non mosse soltanto dalla propaganda».


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