«Sondrio, militari in stazione per la sicurezza»
L’assessore regionale Sorte chiede al Governo presìdi di sicurezza nelle stazioni

«Sondrio, militari in stazione per la sicurezza»

L’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Sorte chiede l’intervento del Governo. «Serve una presenza costante per far passare il concetto che non si tratta di luoghi abbandonati e indifesi».

Un presidio militare almeno in ogni stazione delle città capoluogo della Lombardia per evitare episodi di violenza, come quello accaduto la settimana scorsa su un treno della linea Milano-Mortara, ma anche una task force di ex ferrovieri in pensione da inviare nelle scuole per promuovere la cultura della legalità e contrastare il fenomeno del vandalismo che costa dieci milioni di euro all’anno.

È un doppio binario quello su cui corre la strategia della Regione Lombardia per cercare di arginare il senso di insicurezza crescente tra gli utenti della ferrovia.

Ad approfondire il tema della sicurezza è stato, a margine della presentazione del progetto “Stop al vandalismo”, l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte che si è riagganciato all’ultimo episodio di violenza.

«È importante sradicare il concetto che le stazioni non sono difese -detto - e che quindi lì si può fare quello che si vuole perché sono terra di nessuno. Il primo passo, dunque, è quello di poter disporre, entro sei mesi, di militari nei capoluoghi per poi estendere la sperimentazione oltre le principali città. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha fatto questa richiesta, ma ad oggi il Governo continua a tacere».


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