Sondrio, l’“omino dell’orto” insegna a tutti  a coltivare il futuro
I ragazzi di V A vincitori del primo premio assoluto del concorso nazionale. A destra la pianta di caco

Sondrio, l’“omino dell’orto” insegna a tutti a coltivare il futuro

Ieri alla primaria Racchetti taglio del nastro. La progettazione del nuovo spazio è valsa alla scuola il primo premio al concorso nazionale dedicato al tema.

“La scuola delle meraviglie” la Primaria “Racchetti” di Sondrio, capace di coniugare perfettamente l’alta tecnologia con la tradizione del passato, facendo incetta di premi a livello nazionale nel “Coding” e nel futuro del nostro territorio.

L’ultimo riconoscimento a Roma al concorso nazionale “L’orto del futuro” indetto dall’Associazione Scuola Attiva Onlus che ha visto gli alunni della V A vincitori del primo premio assoluto di una progettazione che ha visto in lizza 3000 studenti di 300 scuole di tutta l’Italia. «Il nostro obiettivo è di renderci degni depositari del futuro ai nostri eredi. La coltura della terra che richiede amore, attenzione, cura costante, ha profonde radici. E in questa scuola è bello vedere che s’impara divertendosi e operando sul campo», ha spiegato il dirigente scolastico Maria Pia Mollura. «Una scuola di eccellenza la vostra, con progetti all’avanguardia che mirano alla sostenibilità del territorio anche riprendendo l’orto della nostra tradizione», ha aggiunto Franco Mottalini in rappresentanza del dirigente scolastico provinciale Fabio Molinari.

Sono stati gli stessi alunni poi a spiegare le varie fasi del loro progetto vincente, “L’omino dell’orto” che, servendosi di elementi naturali, ha visto la realizzazione di una figura antropomorfa che propone saggi consigli per la corretta cura di un orto. L’agronomo Findus, Sabino Ardito e Francesca Trinti hanno giustamente posto l’accento sul valore della sostenibilità ambientale per “coltivare il futuro” delle nuove generazioni.

Comunicatrice entusiasta Daniela Pontecorvo di Scuola Attiva Onlus che ha lodato gli alunni della “Racchetti” per il loro progetto che invita a riavvicinarsi alla terra in modo responsabile diventando portavoce privilegiati del loro futuro, concludendo: «Siete veramente fortunati a vivere in questa scuola così attenta all’ambiente e a coltivare il vostro futuro nel migliore dei modi».

«Questa vittoria ci ha permesso di rimodellare il nostro spazio-orto rendendolo più fruibile da parte di tutti. Nel tempo le energie si sono indirizzate sulla progettazione degli spazi e la decorazione dell’orto, la piantumazione e l’osservazione dei bulbi invernali, l’iter vegetativo del mais dal seme alla pannocchia per arrivare poi alla macina della farina che ognuno ha portato a casa», ha spiegato la referente del progetto Alice Rodolfi che ha guidato con Sabrina Santucci ed Elena Nobili i bambini che poi si sono accalcati per il solenne taglio del nastro del nuovo orto in cui si è proceduto alla messa a dimora di un albero di caco. Una scelta dettata dai ritmi scolastici che coincidono con i tempi vegetativi del caco che, dopo il risveglio primaverile e la fioritura, già il prossimo autunno porterà i suoi succulenti frutti.

Un ringraziamento dovuto va alla comunità islamica ospitata nella scuola che si è impegnata nei lavori più pesanti, e alla Cooperativa di Albosaggia che ha seguito pazientemente i lavori degli alunni che hanno realizzato il loro “Omino dell’orto”. Atmosfera gioiosa con i primini col naso incollato alle vetrate e i più grandicelli a posare per la foto di rito accanto ai veterani della prima media “Sassi” che già a loro tempo hanno avuto in cura il loro orto scolastico. Il futuro si costruisce insieme. Nel tempo.


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