Sondrio, le suore della Carità se ne vanno  «Senza di loro città più povera»
Da sinistra: suor Paola Pinna e suor Ida Spini

Sondrio, le suore della Carità se ne vanno

«Senza di loro città più povera»

L’arciprete Christian Bricola ha annunciato la decisione della Congregazione di chiudere la loro “casa”.

Dopo ben 134 anni di presenza ininterrotta in città, le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret lasceranno il capoluogo valtellinese.

Attualmente, la comunità religiosa è composta da suor Paola Pinna e suor Ida Spini, dopo la partenza, due anni fa, di suor Francesca Romeri, poi prematuramente scomparsa a Erba nel giugno dello scorso anno.

«Carissimi parrocchiani - ha scritto l’arciprete, don Christian Bricola, nel suo “pensierino settimanale” per questa domenica - ecco una brutta notizia: suor Ida e suor Paola nei prossimi mesi lasceranno Sondrio. In questi anni hanno svolto servizio all’Orfanotrofio di via Bassi, in Ospedale sia civico che psichiatrico, nella scuola materna Sacro Cuore, nell’oratorio dell’Angelo Custode e ultimamente nelle case di riposo di via don Guanella e di via Lusardi. In tutti questi ambiti, le suore hanno scritto una storia di carità, cercando sempre di portare l’amore di Dio e la sua tenerezza ai più poveri e bisognosi».

L’arciprete spiega di aver provato, negli ultimi mesi, ad evitare la partenza delle suore, scrivendo alla madre generale dell’istituto religioso. «Ma purtroppo - riferisce don Bricola - la decisione è irrevocabile, in quanto la Congregazione è costretta a chiudere più di 50 case perché le suore sono sempre più anziane e non ci sono nuove vocazioni. Quindi, da una parte ringraziamo tutte le suore che hanno svolto il loro ministero a Sondrio, dall’altra siamo dispiaciuti perché la nostra città sarà più povera senza la loro presenza».

Secondo l’arciprete, infatti, «tutte le suore, indipendentemente dalle loro opere ma con la sola presenza, ci testimoniano che il Regno di Dio è già qui in mezzo a noi, un regno di amore puro verso Dio, un regno di fraternità, un regno di povertà e di semplicità, un regno di ascolto e obbedienza alla Parola di Dio. Un mondo senza suore è sicuramente un mondo più povero di valori spirituali».

Giunte a servizio nella Casa di riposo cittadina e all’Orfanotrofio maschile nel 1885, le Suore della Carità nel 1898 hanno iniziato la loro opera anche all’Ospedale civile, quindi alla scuola materna di via Angelo Custode nel 1913. Dal 1922 sono state presenti all’Ospedale psichiatrico, quindi alla materna di Ponchiera, a partire dal 1931, e a quella di Caiolo, a partire dal 1943. Fino alla chiusura della struttura, quattro anni fa, sono state presenti all’oratorio Angelo Custode. Proprio lì ha risieduto la comunità prima del trasferimento in un appartamento adiacente l’oratorio Sacro Cuore e, quindi, negli ultimi due anni, direttamente nel luogo di principale apostolato, la Casa di riposo. Una realtà che ora necessiterà di nuove forme di assistenza pastorale e di cura spirituale dei malati.

Proprio nella Casa di riposo in via Don Guanella, martedì 2 luglio alle 15, è in programma la prima Messa per salutare suor Ida e suor Paola.

Nell’altra Casa di riposo, quella di via Lusardi, una Messa sarà celebrata alle 10 di lunedì 8 luglio, mentre un saluto è previsto anche in collegiata, durante la Messa delle 10,30 di domenica 7 luglio.


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