Sondrio, la casa cantoniera nuova sede degli alpini: manca un via libera
La casa cantoniera di viale Milano sulla quale gli alpini investiranno 140mila euro (Foto by foto archivio)

Sondrio, la casa cantoniera nuova sede degli alpini: manca un via libera

In viale Milano l’Ana ha ripulito tutta l’area esterna in attesa dell’assenso finale della Soprintendenza. Le penne nere investono 140mila euro per ristrutturare.

Per il momento hanno riordinato gli spazi esterni, ora per trasformare la casa cantoniera di viale Milano nella nuova sede dell’Ana gli alpini aspettano soltanto il via libera della Soprintendenza. Un responso per il quale dovrebbe ormai mancare davvero poco: il parere dell’ente infatti potrebbe arrivare entro la fine di questo mese. La sezione valtellinese dell’Associazione nazionale alpini ha già trovato da qualche tempo l’intesa con Anas, proprietaria della casa cantoniera, per i lavori di ristrutturazione da eseguire sulla palazzina rossa, come ricorda il presidente Gianfranco Giambelli, e ora si attende la risposta della Soprintendenza per chiudere definitivamente l’accordo.

Il parere dell’ente di tutela è richiesto perché il progetto prevede la modifica di alcuni spazi interni, mentre l’aspetto esteriore dell’edificio non verrà modificato. Gli alpini sono pronti a mettere in campo un intervento da circa 140mila euro per sistemare la casa cantoniera, in disuso ormai da anni, ma in attesa di notizie da Milano non sono rimasti inoperosi. Nelle scorse settimane, infatti, con il gruppo di Protezione civile i volontari dell’Ana hanno risistemato il cortile dell’edificio, eliminando le piante infestanti e le erbacce cresciute intorno alla palazzina, un’operazione di pulizia subito notata e molto apprezzata dagli abitanti del quartiere.

«Speriamo che la risposta della Soprintendenza sia positiva e arrivi in tempi brevi», rimarca Giambelli. Già da molto tempo, infatti, gli alpini sperano di poter recuperare la cantoniera di viale Milano per realizzarvi la loro sede: un paio d’anni fa l’iniziativa sembrava pronta a partire, con l’impegno dell’Ana e dell’amministrazione comunale allora guidata da Alcide Molteni, ma poi erano sorti degli intoppi in fase di definizione degli accordi con l’Anas e il progetto si era bloccato sulla richiesta di un consistente canone d’affitto da parte dell’azienda delle strade. In seguito la sezione valtellinese dell’Ana, sempre con il supporto del Comune, ha trovato un punto d’incontro con Anas per superare l’impasse. Dal canto suo, la nuova amministrazione guidata dal sindaco Marco Scaramellini ha assicurato la disponibilità a supportare gli alpini nel percorso per realizzare il progetto. Non resta che aspettare la risposta della Soprintendenza, insomma, per conoscere ufficialmente il destino della casa cantoniera.


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