Venerdì 12 Settembre 2014

Sondrio, iscrizioni record

al Centro di formazione

Incontro ieri mattina in via Besta tra le coordinatrici della scuola, il presidente del cda e i genitori dei nuovi iscritti
(Foto by foto Gianatti)

Un numero record di iscrizioni; strutture e offerta formativa rinnovate e migliorate; e un nuovo clima di serenità dei rapporti tra le varie componenti dell’istituto scolastico: è partito ieri con questi auspici l’anno scolastico al Centro di formazione professionale di Sondrio.

I nuovi iscritti alla scuola sono 160, un numero record per la scuola del capoluogo di provincia: di questi 45 ragazzi sono iscritti al corso per aspiranti chef che per la prima volta ha fatto partire due classi, 20 compongono la classe del corso per sala bar, 17 la classe di sartoria, 18 quella di edilizia e 60 le prime del settore benessere, equamente divisi tra acconciatura ed estetista. In tutto durante quest’anno scolastico frequenteranno i centri di formazione di Sondrio e Sondalo (dove le lezioni inizieranno lunedì prossimo) 495 studenti.

L’aumento nel numero degli iscritti ha reso necessari alcuni interventi di ammodernamento e adeguamento della struttura di via Besta. I lavori, eseguiti dall’amministrazione provinciale hanno permesso di ricavare nuove aule (portando il totale a 17) da spazi prima adibiti a magazzino. È stata completamente ristrutturata l’aula informatica che può ora contare su 31 postazioni fisse, nuovi computer e arredi. Inoltre, grazie al contributo della Regione nell’ambito del bando “Generazione Web”, 60 mila euro sono stati investiti per lavagne interattive (ora presenti in ogni aula) e tablet, assegnati in comodato d’uso a tutti gli alunni di prima e seconda.

Il piano dell’offerta formativa è stato invece potenziato con l’inserimento dell’insegnamento della lingua tedesca tra le materie del primo anno. Ancora più importante, però, anche in considerazione delle tensioni registratesi nel corso del passato anno scolastico, lo slogan scelto per il nuovo anno e cioè “La ricerca della felicità”. «Un motto - spiegano dal Cfp di Sondrio - che si declina in un approccio diverso e nel metodo di lavoro. Suggella l’impegno quotidiano degli insegnanti prima e degli alunni poi a raggiungere uno stato di completa serenità dei rapporti, nel rispetto dei ruoli, ma guardando oltre, concentrandosi sulla persona, in una scuola in cui si vive intensamente, in cui si condivide il momento del pranzo, dove le esperienze si susseguono».

© riproduzione riservata