Sondrio, il piano di controllo dei cinghiali: corso per cacciatori
Nessuna caccia al cinghiale

Sondrio, il piano di controllo dei cinghiali: corso per cacciatori

L’abilitazione consentirà la partecipazione alle azioni coordinate dalla Polizia provinciale.

Incamerato il parere positivo dell’Ispra (ente deputato per legge ad esprimere parere su tali piani) e della Regione, avuto il via libera dal consiglio provinciale, il “Piano pluriennale di controllo del cinghiale per il periodo 2019-2023” è pienamente operativo.

Ancor più dopo che il presidente della Provincia Elio Moretti, per rendere ancora più incisiva l’azione di contrasto ai cinghiali, in linea anche con l’obiettivo regionale dell’azzeramento del rischio di impatti (l’intero territorio provinciale è riconosciuto come area “non idonea”, ovvero in cui la presenza della specie non è ammessa), ha approvato le “Disposizioni operative per il controllo della fauna selvatica e inselvatichita, delle forme domestiche di specie selvatiche e delle forme inselvatichite di specie domestiche” alle quali devono attenersi tutti i soggetti coinvolti nel controllo.

Il piano, che ricalca quello relativo al periodo 2015-2018, ha avuto l’apprezzamento per il dettaglio e la chiarezza della relazione da parte dell’Ispra che ha condiviso, da un punto di vista tecnico, le proposte presentate e le modalità di programmazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi di controllo previsti.

Dal canto suo la Regione ha stabilito, attraverso l’approvazione di uno specifico decreto, che tale piano non pregiudicherà il mantenimento dell’integrità dei Siti Natura 2000, con riferimento agli obiettivi specifici di conservazione di habitat e specie.

Per incrementare il numero di operatori che potrebbero intervenire nelle azioni previste, la Provincia sta organizzando un nuovo corso di formazione per la figura di “operatore qualificato” sul cinghiale. L’abilitazione consentirà la partecipazione alle azioni di controllo del cinghiale coordinate dal corpo di Polizia Provinciale, secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni appena approvate.

Il corso, che non costituisce, invece, abilitazione per la caccia al cinghiale, è in programma nel corso del mese di maggio; la data ed il luogo di effettuazione verranno definiti a seguito del ricevimento delle iscrizioni e della disponibilità dei docenti.

La partecipazione è riservata ai cacciatori in possesso dell’abilitazione per la caccia di selezione agli ungulati, iscritti in uno dei comprensori alpini della provincia di Sondrio, e che non abbiano avuto, negli ultimi 5 anni, sanzioni di natura civile, penale e amministrativa tali da comportare una sospensione dell’esercizio venatorio superiore a una giornata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA