Sondrio, il “Cast” bloccato dall’ascensore
Castel Masegra a Sondrio

Sondrio, il “Cast” bloccato dall’ascensore

Inaugurazione posticipata ad aprile per il museo narrativo che prenderà vita a Castel Masegra. L’assessore Fratta: «Ritardi rispetto ai programmi per via di una diversità di vedute con il nuovo soprintendente».

Slitta ad aprile l’inaugurazione di “Cast – Il castello delle storie di montagna”, il museo narrativo che prenderà vita al Masegra. A rallentare il programma dei lavori, un intoppo sugli interventi strutturali previsti nel corpo principale del castello, in particolare sull’inserimento dell’ascensore previsto per rendere accessibili a tutti i vari piani del futuro museo dedicato ad alpinismo, arrampicata e ambiente alpino. «Sono sorti dei disguidi sul posizionamento dell’ascensore – spiega l’assessore alla Cultura Marcella Fratta, che sta seguendo da vicino il percorso di “Cast” -, per via di una diversità di vedute con il nuovo soprintendente. Si è creata una catena di situazioni complesse che hanno comportato un ritardo rispetto ai programmi, quindi l’inaugurazione si terrà alla metà di aprile, anziché in autunno come previsto. Il castello, d’altra parte, è un edificio storico sottoposto a vincoli, quindi i soggetti coinvolti sono molti e i tempi per le decisioni risultano più lunghi».

E se il cantiere al Masegra è stato sospeso a cavallo di Ferragosto per aspettare le valutazioni della Soprintendenza in merito alla realizzazione dell’ascensore e delle altre opere per migliorare l’accessibilità del corpo principale del maniero, il lavoro per dar vita a “Cast” non si è fermato.

«Lo studio dei dettagli degli allestimenti e la predisposizione di strumenti e materiali multimediali sono ormai quasi ultimati», spiega Fratta: una volta sistemate le questioni legate ai lavori di ristrutturazione, insomma, nelle sale si potranno disporre i percorsi creati da Studio Azzurro, il gruppo di artisti milanesi che ha studiato l’allestimento del museo narrativo insieme ad altre realtà, locali e non. L’attesa per il taglio del nastro si prolungherà, dunque, ma di qui ad aprile ci saranno comunque occasioni per animare il Masegra con appuntamenti culturali, sottolinea ancora l’assessore.

L’ala est

«In questi giorni è ancora aperta la mostra “G4 – 58” – rimarca Fratta -, quindi l’ala est del castello viene vissuta, e si sta ragionando per portare in questi spazi anche le proiezioni dedicate ai film sulla montagna, un tema strettamente legato al futuro percorso di “Cast”, che quindi si inserirebbe benissimo al castello. La mostra potrà anche essere proposta in altre realtà, del Cai e non solo, il che potrà creare positive collaborazioni per l’attività del museo e le esposizioni al Masegra».

Gli altri step del recupero

E intanto il Comune guarda anche ai prossimi passi del progetto di recupero del Masegra, che non si concluderà – si sa – con l’apertura di “Cast”. «Restano da attuare l’intervento per realizzare la struttura ricettiva nell’ala sud-ovest, una realtà che potrà diventare un ulteriore elemento di attrazione per il castello e anche per la città – ricorda ancora Fratta –, e il recupero dell’edificio con la loggetta cinquecentesca che sorge nella corte interna. Ma stiamo pensando anche alla possibilità di valorizzare l’area verde intorno al castello per renderla fruibile per le famiglie, in modo da renderla una meta per le domeniche dei sondriesi, oltre che un’offerta per i visitatori del museo. Le idee sono tante – conclude l’assessore -, certo bisogna sempre fare i conti con le risorse a disposizione e con i vincoli che un complesso come il Masegra ovviamente presenta».


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