Sondrio, il bilancio di A2a: «La sostenibilità  è il nostro stile»
Giovanni Valotti, presidente di A2a (Foto by Luca Gianatti)

Sondrio, il bilancio di A2a: «La sostenibilità

è il nostro stile»

Il colosso snocciola dati importanti e rendiconta gli interventi a sfondo anche sociale. Valotti: «Ben 127 milioni di euro distribuiti in tre anni».

«Per noi la sostenibilità non è soltanto un impegno, è diventata un modo di essere e di decidere i passi dell’azienda».

Parola di Giovanni Valotti, presidente di A2a che ieri a Sondrio ha presentato il quarto “Bilancio di sostenibilità Valtellina – Valchiavenna”, una fotografia della presenza dell’azienda sul territorio in termini ambientali, economici, sociali: punto di partenza sono gli obiettivi di sviluppo sostenibile contenuti nell’“Agenda 2030” dell’Onu, che A2a ha utilizzato per programmare «azioni e obiettivi concreti e misurabili», ha ricordato Valotti.

«Aziende come la nostra hanno la responsabilità di migliorare le condizioni di vita dei cittadini e dei territori – ha affermato il presidente di A2a -, non importa il solo risultato economico, importa come viene raggiunto». E la sostenibilità è stata «uno dei pilastri» anche dell’operazione che lo scorso anno ha portato alla nascita della Multiutility del Nord, ha rimarcato Valotti, l’azienda - di cui è entrata a far parte anche la sondriese Aevv – nata dalla convinzione che «alleandosi si produce più valore per tutti» e pronta a mettere in campo «un piano di sviluppo molto ambizioso». Rispetto ai dati del bilancio di sostenibilità, Valotti ha evidenziato una serie di cifre: 42 milioni di euro distribuiti sul territorio nel 2018, 127 nel triennio 2016 – 2018, 258 dipendenti in provincia (il 95% dei quali residente in Valle), sette assunzioni di cui sei di giovani under 30, oltre 6.500 ore di formazione per i lavoratori, otto milioni di euro di investimenti su sviluppo e sicurezza degli impianti. Sul piano ambientale, gli impianti idroelettrici di A2a «hanno generato 3 miliardi di kilowattora, evitando l’emissione in atmosfera di 1,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica», ha rimarcato il presidente, mentre l’impianto di bioessiccazione di Cedrasco, all’interno del complesso operativo di Secam, ha trattato oltre 44mila tonnellate di rifiuti solidi urbani non riciclabili, «con un beneficio per l’ambiente e il contenimento dei costi di smaltimento per i cittadini».

Nel 2018, sempre in tema di ambiente, l’azienda ha derivato 1.414 milioni di metri cubi d’acqua per la produzione idroelettrica, rilasciando 301 milioni di metri cubi di deflusso minimo vitale, mentre «con la rete di colonnine per le auto elettriche abbiamo garantito 461 ricariche, che hanno consentito 46mila chilometri a zero emissioni e il risparmio di 5 tonnellate di anidride carbonica», ha segnalato ancora il presidente di A2a.

Nel corso dell’anno il gruppo «ha proseguito la collaborazione con le scuole tramite l’iniziativa “Energia a 360 gradi”, i progetti di alternanza scuola-lavoro, l’erogazione di borse di studio», ha rimarcato Valotti, segnalando anche le sponsorizzazioni a numerose manifestazioni culturali, sportive, sociali in Valtellina e Valchiavenna e le attività del centro di formazione di Lovero dell’Associazione volontari di protezione civile che hanno coinvolto oltre 400 ragazzi.

Nel frattempo sono arrivati al traguardo i primi percorsi attivati dal “Banco dell’energia”, il progetto lanciato insieme a Fondazione Cariplo e «rivolto alle famiglie che attraversano un periodo di difficoltà e rischiano di scivolare nella povertà», ha spiegato il presidente di A2a, famiglie che possono ottenere beni di prima necessità, il pagamento delle spese urgenti, l’attivazione di percorsi di formazione professionale e reinserimento lavorativo.


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