«Sondrio, i nuovi negozi sono i benvenuti»
Nuove aperture in centro, ma sono tante le vetrine ancora vuote (Foto by foto Gianatti)

«Sondrio, i nuovi negozi sono i benvenuti»

Aperture in centro: Giambelli (Unione commercio): «I marchi celebri possono diventare elemento di attrazione». Per il settore è un «momento delicato e particolare, dobbiamo essere attenti e veloci per stare al passo coi tempi».

Il commercio in città sta attraversando un momento «delicato e particolare», ma l’arrivo di nuove realtà fa piacere perché «i negozi chiusi non aiutano ad animare la città». E in vista delle elezioni la categoria ha un auspicio chiaro: «Qualunque essa sia, la nuova amministrazione comunale tenga conto dell’aspetto commerciale e del nostro settore». A parlare è Manuela Giambelli, presidente mandamentale dell’Unione commercio, che commenta così le novità di cui si parla molto in città in questi giorni, l’apertura di un punto vendita Bata in corso Italia e lo “sbarco” di Upim in centro storico fra poche settimane.

Due realtà in franchising, che vedono protagonisti imprenditori locali e che trovano spazio in due vie centralissime del capoluogo. «Le serrande abbassate non animano la città – dice Giambelli -, un bel negozio è meglio di uno spazio vuoto e si possono creare dinamiche positive per tutti. Magari marchi celebri potrebbero diventare un elemento di attrazione per la città, ma non bisogna dimenticare che il nostro contesto ha caratteristiche particolari e difficilmente si raggiungono i numeri richiesti da certe realtà». Nel capoluogo, anche in centro, non mancano comunque le vetrine con il cartello “Affittasi” o “Vendesi”, a testimonianza di un periodo difficile per il commercio che ancora non è finito.

«In questi anni le evoluzioni del mercato e del nostro mondo sono state molto, molto rapide - sottolinea la presidente dell’associazione Sondrio shopping -, è un momento particolare per i negozianti della nostra città come per tutti. Non mi stancherò mai di dirlo, dobbiamo essere attenti e veloci per stare al passo, e se non cambiamo un po’ il modo di operare, magari ripensando gli orari o certi tipi di servizi, rischiamo di andare in sofferenza come contesto cittadino».

Concetti che Giambelli evidenzia già da tempo con l’invito a ragionare tutti insieme su possibili iniziative sperimentali, perché «anche se all’inizio magari non ci sono riscontri immediati, si possono creare nuove dinamiche e nuove abitudini». Per intanto nella mappa del commercio sondriese a breve ci sarà una novità, perché l’associazione “Il centro storico” ha intenzione di concludere il suo percorso formale e proseguire l’attività come gruppo di esercenti: «Siamo in una fase di transizione - spiega il presidente Marco Vuono -, chiuderemo l’associazione come soggetto a sé, faremo riferimento a Sondrio shopping e continueremo a lavorare insieme come operatori, come fanno i nostri colleghi di via Trieste e di piazzale Bertacchi».

Ma all’orizzonte c’è soprattutto la corsa a palazzo Pretorio, che i commercianti seguiranno ovviamente con grande attenzione: «Noi siamo un’associazione apolitica – rimarca Giambelli -, ascolteremo volentieri tutti i candidati e le loro proposte. Quel che ci preme è che la prossima amministrazione, qualunque sia, tenga conto del commercio, che si possa colloquiare e confrontarsi sui temi più importanti, e che investa maggiormente sulla comunicazione per far sì che gli eventi e le iniziative cittadine divengano elemento di attrazione per il pubblico dagli altri mandamenti e da fuori provincia».


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