Sondrio Festival, si accende lo schermo  Ora spazio al concorso
Le nuove tecnologie al servizio della scoperta della natura

Sondrio Festival, si accende lo schermo

Ora spazio al concorso

Stasera al Teatro Sociale (ore 20.30) l’inaugurazione della Mostra internazionale dei documentari sui parchi.

Si accende questa sera lo schermo di Sondrio Festival. Dopo tre giorni di laboratori e altre attività didattiche che hanno coinvolto un migliaio di ragazzi, la rassegna entra nel vivo con il concorso cinematografico. Stasera al Teatro Sociale (ore 20.30) l’inaugurazione ufficiale della Mostra internazionale dei documentari sui parchi numero trentuno, con il primo ospite speciale a tenerla a battesimo.

Si tratta di Andrea Piovan, doppiatore che ha lavorato su celebri documentari naturalistici per Discovery Channel, Bbc, National Geographic e Bloomberg e quest’anno presta la sua voce a tutti i film in concorso a Sondrio Festival. In città curerà per tutta la settimana anche la “scuola di doppiaggio” per i ragazzi delle scuole e, insieme a Franca Grimaldi, il laboratorio “Natural Voice”, aperto a tutti, per imparare a dar voce alla natura. Intervistato dalla presentatrice Gigliola Amonini, Piovan racconterà al pubblico i segreti del suo difficile e affascinante mestiere.

La serata si aprirà con uno spettacolo di danza Tannura (dervisci), quindi i saluti istituzionali del prefetto Giuseppe Mario Scalia e del sindaco Alcide Molteni. Dopo l’intervento di Marina Cotelli, presidente di Assomidop, sarà proiettato il primo documentario, quindi parola a Piovan e secondo film.

I due documentari in concorso si annunciano spettacolari per contenuto e ambientazione. “Dura come la roccia: la vita nelle Badlands”, degli statunitensi Mike Birkhead e Martyn Colbeck, racconta lo straordinario e difficile ambiente nel cuore del Midwest, in South Dakota, tra inverni gelidi ed estati roventi, dove lottano per la sopravvivenza animali carismatici come il cane della prateria dalla coda nera, la civetta delle tane e il bisonte americano. Seguirà “Azzorre. Danza intorno al vulcano” una produzione austriaca per la regia di Erich Proell. Le sei isole portoghesi, di una bellezza straordinaria, sono in realtà le cime di una gigantesca catena montuosa che sorge nel mezzo dell’Oceano Atlantico e la piattaforma delle Azzorre è terreno di gioco e riproduzione per diverse specie di cetacei: capodogli, megattere, balene grigie e balenottere azzurre.

Fuori concorso, saranno presentate le prime puntate di due cortometraggi in serie che accompagneranno tutte le serate. “Sval and Bard”, di Daniele di Domenico, segue le avventure di due pupazzi animati in stop-motion, spiegando in modo divertente come non deve comportarsi un turista in visita alle isole norvegesi. “Diverso è solo il punto di vista”, di Mattia Canovi per Lavops, riassume in episodi di 40” il progetto “Tutti dappertutto” per una valle accessibile.

Al termine delle proiezioni saranno offerti al pubblico gli assaggi gustosi a cura del “Dolce Forno”.


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