Sondrio Festival 2021  Per una grande ripartenza
Sondrio Festival 2021 dinosauri in piazza (Foto by Luca Gianatti)

Sondrio Festival 2021

Per una grande ripartenza

Gli appuntamenti Il via il 29, coinvolti 12mila studenti

Tre week end, altrettanti testimonial - un babbuino, un colibrì e un camaleonte -, 14 documentari in concorso e tre fuori, ospiti di primissimo livello, 12mila studenti complessivamente coinvolti nelle attività.

Poi tanti appuntamenti ed eventi collaterali pensati per attirare i turisti, per coinvolgere le famiglie e per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni, al loro sguardo attento sull’ambiente e sul futuro. E’ «scintillante» come l’ha definita Marcella Fratta, assessore alla Cultura del Comune di Sondrio e presidente di Assomidop durante la presentazione ufficiale a palazzo Pretorio, la XXXV edizione del Sondrio festival, la Mostra internazionale dei documentari sui parchi che, dopo l’edizione 2020 in streaming e le proiezioni estive all’aperto in piazza Garibaldi, torna in presenza al Teatro Sociale,

Si comincia venerdì 29 ottobre per il primo fine settimana lungo, si prosegue il 5, 6 e 7 novembre e poi ancora il 12, 13 e 14 con le proiezioni serali il venerdì e il sabato e pomeridiane alla domenica, giornata speciale dedicata non solo ai documentari ma anche a laboratori e spettacoli pensati per tutta la famiglia.

Niente bis al pomeriggio

Nessuna proiezione bis pomeridiana visto che dal 14 novembre i film saranno disponibili anche in streaming.

Una scelta quella di concentrare il festival nei week end dettata dalla volontà, dichiarata dal direttore artistico Simona Nava, di varcare i confini non solo cittadini, ma provinciali. «Il fine settimana - ha detto - è più attrattivo anche per chi viene per trascorrere qualche giorno di svago e relax in Valtellina». E che potrà trovare una città trasformata, per l’occasione, in una vera e propria capitale della natura, concentrata nel trasmettere un messaggio di «cura, amore e attenzione per l’ambiente» secondo Fratta.

«Sarà un’edizione scintillante» ha insistito Fratta .

«Simona Nava si è impegnata in maniera straordinaria per rendere questo nostro autunno sondriese un’esperienza culturale veramente forte» ha aggiunto l’assessore. «Il nostro comitato scientifico - ha precisato - ha lavorato intensamente per selezionare i documentari da proporre, che sono il cuore del Sondrio festival, ma insieme alle proiezioni ci saranno una serie di ospiti e di eventi culturali significativi».

«Ci saranno mostre, ci saranno spettacoli teatrali e naturalmente non mancherà l’azione nei confronti delle scuole che l’anno scorso hanno aderito in maniera forte alla didattica on line e che anche quest’anno hanno accolto favorevolmente questa possibilità».

Il valore aggiunto del Festival è rappresentato, secondo l’assessore, dalla possibilità di proseguire oltre i tre fine settimana in presenza con le proiezioni in streaming. Modalità che lo scorso anno ha consentito a moltissime persone, anche lontane dalla Valtellina, di ammirare le immagini dei documentari, di recepire il messaggio di tutela dell’ambiente lanciato dai film, massimizzando all’evento quel respiro internazionale che di fatto già possiede.

Focus sull’ambiente

«L’auspicio - ha aggiunto l’assessore - è che il pubblico si avvicini con sicurezza al Teatro perché il Festival è in presenza e in Teatro si possono vivere esperienze davvero belle».

«Siamo alla trentacinquesima edizione, un numero che la dice lunga sull’importanza di questo Festival ideato con un’intuizione felice all’indomani dell’alluvione del 1987 - ha ricordato Elio Moretti, presidente della Provincia, ente che sostiene l’evento - e che oggi rappresenta un punto di forza all’interno dell’offerta culturale e turistica valtellinese». «Un importante appuntamento culturale - gli ha fatto eco Alan Vaninetti, presidente del Bim, Consorzio che fa parte dell’associazione Assomidop - capace di risponde al bisogno di elevare il nostro sguardo dall’immanenza quotidiana».

Ha rimarcato l’attualità del Festival, oggi come 35 anni fa quando Maurizio Gianola ed Achille Berbenni lo idearono, con la sua attenzione puntata sui temi di sostenibilità e tutela ambientale, Angelo Schena del Cai, mentre Lucia Foppoli in rappresentanza della Pro Valtellina ha evidenziato la soddisfazione di collaborare per portare il Festival nelle scuole, «elemento fondante e imprescindibile».


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