Sondrio, ecco la nuova sede della Scuola civica: sabato l’apertura
La sala danza della nuova sede della Civica sul lungo Mallero (Foto by foto gianatti)

Sondrio, ecco la nuova sede della Scuola civica: sabato l’apertura

Nelle aule sul lungo Mallero si mettono a punto gli ultimi dettagli degli arredi. Grande attenzione ad acustica e funzionalità.

Gli uffici sono già operativi, nelle aule si sistemano gli ultimi dettagli degli arredi e nel fine settimana inizierà ufficialmente il nuovo capitolo nella storia della Civica scuola di musica. È fissata per sabato, infatti, l’inaugurazione della nuova sede della scuola, nella palazzina che un tempo ospitava la mensa sociale del Comune: dopo nove mesi di lavori e 750mila euro complessivi di investimenti, la struttura ha cambiato completamente volto, dentro e fuori (tetto compreso, rifatto completamente utilizzando i ribassi d’asta dell’appalto), e ormai è pronta ad ospitare i corsi dell’anno 2018 - 2019.

Ad accogliere chi entra dall’ingresso principale, sul lungo Mallero, è un foyer con pavimenti in legno e pareti rivestite con speciali pannelli acustici: in questo atrio si affaccia lo sportello dell’ufficio della Civica, che già in questi giorni ha accolto le prime famiglie interessate all’iscrizione ai corsi. Sempre al livello del lungo Mallero si trovano anche una sala per la danza, con uno speciale pavimento galleggiante e un piccolo palcoscenico, e un’altra aula, mentre il primo piano ospita altre sette sale didattiche e un’altra stanza dedicata alla danza. Al piano inferiore, con ingresso da piazzale Toccalli, si trovano l’aula per batteria e percussioni, dei locali di servizio e gli impianti per la ventilazione meccanica controllata «che sono un po’ il “motore” dell’edificio, garantendo il costante ricambio dell’aria e consentendo così di unire risparmio energetico e aspetti acustici», spiega l’architetto Daniele Vanotti, progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione dell’ex mensa sociale.

Proprio gli aspetti acustici- insieme alla funzionalità degli spazi - sono stati una priorità in tutta la progettazione, che insieme a Vanotti ha visto impegnati l’architetto Stefano Viganò, gli ingegneri Lorenzo Rizzi - esperto di acustica - e Mirko Maranta, Mattia Maranga per gli impianti elettrici e Michele Nobili per gli impianti meccanici: obiettivo, mettere a punto spazi funzionali, senza barriere architettoniche e strutturati in modo da garantire la massima resa ai musicisti senza “diffondere” i suoni verso i palazzi vicini. «Tutte le aule sono isolate fra loro tramite doppie pareti - spiega il progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione Daniele Vanotti - e in tutto l’edificio le finestre sono dotate di vetri speciali per l’abbattimento acustico. Sul lato della palazzina a contatto con il condominio vicino, le aule sono separate dal palazzo tramite un cavedio che assicura un isolamento acustico ulteriore, oltre a poter essere utilizzato come piccolo deposito».

Anche i soffitti sono strutturati per l’isolamento acustico e ospitano un sistema di illuminazione ad incasso, oltre agli impianti di riscaldamento, mentre i pavimenti sono realizzati in parquet, con l’eccezione di scale, bagni e spogliatoi. «Lontano il ricordo di quando la Civica si avvaleva di due locali nell’interrato della scuola Torelli - ricordano dalla scuola nell’annuncio dell’inaugurazione -, per poi passare a qualche aula in più nella struttura attualmente sede dell’asilo nido la Coccinella e quindi, dal 1998, nell’ex Provveditorato, recentemente abbattuto».

E i cambiamenti per l’ex mensa segnano anche una novità per il quartiere, non solo per il passaggio pedonale accanto alla scuola che ora collega piazzale Toccalli e il lungo Mallero: «Questo intervento pubblico recupera un edificio, ma costituisce anche una riqualificazione urbana - conclude Vanotti -, con un luogo che rinasce e rivive. È un esempio del valore aggiunto che l’architettura può dare al territorio».


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