«Sondrio, distratti in auto dal cellulare  Così è come guidare al buio completo»
Giovanni Trinca Colonel

«Sondrio, distratti in auto dal cellulare

Così è come guidare al buio completo»

Il presidente Aci, Trinca Colonel, dopo il nostro servizio sulle troppe infrazioni in città. Ma il problema non riguarda solo le vetture: «Pedoni distratti con gli occhi fissi sullo schermo».

«Viaggiando a cinquanta all’ora, in un secondo si percorrono 15 metri. Se si è distratti e non si è attenti alla strada, è come farli nel buio completo». Basta questo dato, secondo il presidente dell’Automobile club di Sondrio Giovanni Trinca Colonel, a far capire quanto sia pericoloso guardare lo schermo del telefonino mentre si guida. Ma l’abitudine di usare il cellulare al volante è più diffusa che mai, come dimostra anche il piccolo esperimento che abbiamo fatto sabato mattina in via Trento: in un’ora o poco più, una vera collezione di violazioni, da chi faceva chiamate tenendo il telefono in mano anziché usare il viva voce o gli auricolari (come richiede il codice della strada), a chi guardava lo smartphone per scrivere messaggi o email.

«I cellulari distraggono, non si è più attenti alla strada e questo è molto pericoloso, lo ripetiamo in ogni occasione - dice il presidente dell’Aci -, ma questi comportamenti si vedono costantemente. Ormai siamo troppo abituati ad avere sempre il telefonino in mano, probabilmente, ma bisogna rendersi conto delle possibili conseguenze».

Secondo Trinca Colonel, insomma, cellulari e smartphone ormai sono diventati parte integrante della routine quotidiana al punto da portarci a sottovalutare i rischi legati all’utilizzo di questi dispositivi mentre si guida, o comunque si sta in strada. Sì, perché il problema non riguarda soltanto gli automobilisti: «Si vedono anche tantissime persone che scrivono messaggi mentre vanno in bici - osserva il presidente dell’Aci di Sondrio - e pedoni che attraversano con il rosso perché stanno guardando lo schermo del cellulare e non badano al semaforo».

Tutti comportamenti che creano un rischio. Insomma, serve più attenzione da parte di tutti, a partire dagli automobilisti, ma non solo. Un tema sul quale l’Automobile club a livello nazionale sta lavorando già da diversi anni, con iniziative informative e progetti per cercare di sensibilizzare i cittadini, ricorda Trinca. Un paio d’anni fa l’Aci lanciò la campagna “Molla ’sto telefono, guarda la strada”, con un video – corredato di hashtag - pensato per la diffusione attraverso i social network, puntando a raggiungere soprattutto i più giovani anche con l’intervento di testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo: obiettivo, far capire le possibili conseguenze di una distrazione anche di pochi secondi, quelli che si perdono per rispondere ad una chat o magari per pubblicare una foto.

Telefonare tenendo il cellulare in mano, infatti, a quanto pare non è più la violazione “standard”, nell’era degli smartphone: nelle attività di controllo dei vigili urbani di Sondrio, come ha spiegato nei giorni scorsi il comandante Mauro Bradanini, ormai si vedono sempre più di frequente automobilisti che scrivono email o messaggi mentre guidano nel traffico, cosa che distrae ancora di più l’attenzione dalla strada. E la distrazione, segnalano i dati dei report Aci – Istat degli ultimi anni, è una delle cause principali degli incidenti stradali: secondo l’Automobile club, proprio l’uso scorretto di cellulari e smartphone ha un ruolo pesantissimo in questa casistica.


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