Sondrio, disservizi sulla linea ferroviaria  «Facciamo sentire la voce a Milano»
Gli esponenti del Pd Ambrosi, Songini, Iannotti, Valenti e Morelli

Sondrio, disservizi sulla linea ferroviaria

«Facciamo sentire la voce a Milano»

Il gruppo consiliare del Pd presenterà un ordine del giorno in consiglio comunale. Iannotti: «Situazione insostenibile per un territorio a vocazione turistica come il nostro».

Un ordine del giorno, «volutamente asettico dal punto di vista partitico per avere la più ampia condivisione possibile», per dire basta ai disservizi del sistema ferroviario e far sentire forte la voce unanime di Sondrio a Milano. È firmato dai due consiglieri del Partito democratico a palazzo Pretorio, Michele Iannotti e Roberta Songini, ma condiviso dall’intera lista che ha partecipato alla competizione elettorale sondriese, il documento sull’emergenza treni in Valtellina e Valchiavenna. L’ordine del giorno sarà presentato e discusso in aula il 29 marzo con la speranza di riuscire a costruirvi intorno un ampio consenso.

«Nel suo ruolo di capoluogo Sondrio può e deve farsi carico delle difficoltà che incontrano tutti coloro che utilizzano il trasporto ferroviario - spiega Iannotti -, tanto più che nelle linee programmatiche del sindaco c’è un esplicito richiamo al potenziamento e alla qualità delle mobilità ferroviaria come volano per lo sviluppo della città, anche in chiave turistica». Una qualità al momento inesistente.

«L’ordine del giorno - spiega infatti Iannotti - nasce dalle numerose lamentele raccolte tra i cittadini. Il malcontento per i continui disservizi - corse cancellate all’ultimo momento spesso senza pullman sostitutivi o comunque mezzi inadeguati, ritardi, carrozze sporche, buie e non riscaldate - è palpabile. La situazione anziché migliorare sembra peggiorare di mese in mese rendendo sempre meno appetibile l’utilizzo della ferrovia a vantaggio dei mezzi su gomma. Cosa che provoca l’ulteriore congestionamento delle strade di cui non si sente la necessità. Basta considerare che la Statale 36 è la strada extraurbana più pericolosa d’Italia a causa della densità di incidenti».

«Che la ferrovia non funzioni è purtroppo cosa nota - dice Songini -, è dunque il momento di intervenire per ottenere più investimenti. È intollerabile per chi lavora, ma anche per chi vorrebbe e potrebbe utilizzare il treno a scopo turistico lasciare che le cose vadano così. Riteniamo corretto che Sondrio eserciti il suo ruolo di capoluogo e si faccia portavoce in Regione delle istanze del territorio. Crediamo che su questi punti il consiglio non possa che trovarsi d’accordo».

Secondo i dati forniti da Trenord e riportati nel documento, sulle tratte Milano-Sondrio-Tirano e Colico-Chiavenna giornalmente viaggiano 24mila persone delle quali almeno la metà residenti in provincia e molti di questi a Sondrio. E il progressivo peggioramento del servizio si ripercuote su di loro oltre che sull’ambiente. «Bisognerebbe puntare sul trasporto sostenibile per salvaguardare il nostro ambiente - insiste Pierluigi Morelli - e dunque potenziare il servizio ferroviario, non affrontarlo solo e sempre in emergenza». L’ordine del giorno chiama dunque a responsabilità la Regione e Trenord, società di cui la Lombardia è azionista, attraverso l’azione del Comune.

A sindaco e giunta è chiesto di farsi parte attiva presso il presidente Attilio Fontana e l’assessore Claudia Maria Terzi, attraverso i rappresentanti istituzionali regionali eletti in provincia, e presso Trenord «affinché - si legge testualmente - per le tratte Tirano-Milano e Colico-Chiavenna vengano assegnati ed effettuati gli investimenti necessari che migliorino le condizioni esistenti e permettano di disporre di treni moderni, con percorrenze certe, confortevoli e puliti, in modo da veder garantiti i diritti e la dignità dei viaggiatori, in particolare quelli dei pendolari che, più di altri, sono quotidianamente dipendenti dal sistema dei trasporti».


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