«Sondrio, con lo svincolo è calato l’impatto  sulle vie trafficate»
Inaugurazione al gelo ieri pomeriggio, per la cerimonia il Comune ha deciso di aspettare che venissero completate tutte le rifiniture dell’opera

«Sondrio, con lo svincolo è calato l’impatto

sulle vie trafficate»

Sabato la cerimonia in via Samaden. «Abbiamo aspettato la conclusione di tutti i lavori. Benefici anche per le scuole e gli argini dell’Adda».

Meno traffico su via Vanoni e via Tonale, maggior sicurezza per il campus anche sul fronte idrogeologico, grazie al potenziamento dell’argine sull’Adda. «Non è un’opera che riguarda soltanto l’aspetto viabilistico», il nuovo svincolo di via Samaden: l’ha sottolineato sabato pomeriggio il sindaco Alcide Molteni durante l’inaugurazione dell’uscita realizzata sulla tangenziale, un taglio del nastro arrivato qualche mese dopo l’apertura al traffico della struttura. Per la cerimonia ufficiale, infatti, palazzo Pretorio ha deciso di aspettare che venissero completate tutte le rifiniture dell’opera: la messa a dimora degli alberi, la sistemazione dello spazio interno della rotonda, l’allestimento delle massicciate intorno al sottopasso con elementi in pietra, piantine e una scritta in metallo – illuminata quando cala l’oscurità – che segnala il campus scolastico. Aperto a settembre, il nuovo svincolo ormai sta entrando nelle abitudini degli automobilisti sondriesi, ha sottolineato il primo cittadino: «Il passaggio delle auto è molto frequente, come abbiamo visto anche in questi pochi minuti dell’inaugurazione – ha affermato Molteni – e chi passa di qui toglie traffico sull’asse di via Tonale, con un miglioramento importante della sicurezza per le scuole del campus, ma anche per quelle di via Vanoni. Con il nuovo argine rafforzato, inoltre, tutta la zona del campus viene messa in sicurezza in caso di esondazioni dell’Adda, un altro elemento significativo di questo intervento».

Il sindaco ha rimarcato anche l’attenzione ai particolari applicata dai progettisti, vedi l’allestimento interno della rotonda «realizzato con una composizione in cui sono rappresentate tutte le tipologie di roccia del nostro territorio, dalla Valmalenco alla Valmasino, fino alla Valgerola», ha spiegato Molteni. La pietra torna anche nel rivestimento della massicciata della tangenziale ai lati del sottopassaggio, ristrutturato nella parte interna con la sistemazione delle pareti e l’installazione di segnalatori per migliorare la sicurezza dei veicoli in transito. Per bici e pedoni, invece, sulla sommità del nuovo argine sull’Adda ci sarà una pista ciclopedonale che ripristinerà il collegamento fra la zona di via Samaden e il sentiero Valtellina.

L’opera ha richiesto un investimento complessivo di un milione e 100mila euro, ha ricordato invece l’assessore ai Lavori pubblici Michele Iannotti, fra argine e strutture stradali, ed è stata realizzata «nel giro di circa otto mesi da un consorzio di imprese locali, Edilstrade e Piatti, che sono riuscite a portare a termine un intervento complesso rispettando i tempi previsti».

Iannotti a nome dell’amministrazione ha ringraziato le due aziende e il team di professionisti – anch’esso tutto valtellinese – che ha progettato l’opera. Un compito che ha posto una sfida interessante, ha rimarcato Luca Gadola a nome della “squadra”: «L’amministrazione ha dimostrato molta sensibilità sull’impostazione di questa opera – ha detto l’ingegnere -, disegnata con una visione territoriale dell’infrastruttura, guardando molto al contesto e non soltanto all’intervento in sé. Con questo svincolo si è creata una nuova porta verso il campus e verso la città, ma anche in direzione del sentiero Valtellina, attraverso un’infrastruttura molto legata all’area in cui sorge».


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