Sondrio, con il naso all’insù verso il campanile guardando la befana
Alcune delle befane salite sul campanile per calarsi verso una piazza che si stava riempiendo (Foto by foto gianatti)

Sondrio, con il naso all’insù verso il campanile guardando la befana

Piazza Campello affollata per la discesa organizzata da Cai prima di passare il testimone ad Alpini e commercianti di piazzale Bertacchi.

Befane da su, Befane da giù, qualche Gabinat per l’aria e in piazza Campello è stato vissuto ieri pomeriggio l’appuntamento con l’Epifania. Chissà quanti “capricciosi” pezzi di carbone (dolce, s’intende) sono finiti nelle calzette (forse virtuali) appese a camini più o meno di fantasia. Fatto sta che il Cai ha “sguinzagliato” le sue Vecchine lungo la Torre e passato un dolce testimone ad Alpini e commercianti di “Zona Bertacchi”, dove la faccenda è finita con uno sguardo al palato. E tanto divertimento.

Nicole, due anni, ha trascinato mamma Liliana e papà Alan da Sorico in piazza Campello. Fabio, 8 anni di Tresivio, la calza se l’è ritrovata al risveglio: «Sono qui con la mia sorellina Sara, 4 anni e con mamma Antonella. Lo sai che i re Magi avevano chiesto aiuto a una vecchietta perché si erano persi? Prima lei ha fornito loro indicazioni sbagliate, poi per farsi perdonare, ha deciso che nella ricorrenza del giorno in cui aveva incontrato i Tre avrebbe preso un sacco gigante, riempito di dolci e giocattoli che avrebbe distribuito a tutti i bambini. Nella calza abbiamo avuto dolciumi, Sara e io». Tre Befane targate Cai si stavano preparando per la discesa ligariana. Donata, Maddalena, Michela raccontavano: «Mezzora per…calzare il naso e poi sacco, scopa, moschettoni e su per venire poi giù. E coi bambini che sono lì ad aspettare il sacco con le caramelle, è tutto uno spettacolo».

Arrivavano anche Silvia, Laura e Giulia di rinforzo tra le befane. «Scendere è una grandissima emozione – ammetteva Michela -, perché i bambini fanno il tifo, ti aspettano». Sydney di sette anni, con Colin che ne ha quasi tre, ascoltavano, mangiandosele con gli occhi. Partivano le tappe di Camminando Camminando per la Befana Trallallà. Prima fermata, prima storiella (“La Befana aveva perso la scopa e i bambini l’hanno aiutata con bici e pattini. Per ringraziarli ha donato giocattoli e le immancabili caramelle”) e prima pescata dal dolce sacco (si può intuire cosa è successo).

Nella seconda tappa, la storiella dei bambini che avevano fatto un dispetto alla Befana; lei ha portato loro del carbone. Ma anche la seconda Befana aveva nel sacco caramelle: altro assalto. Delle altre non possiamo dire, perché i bambini hanno fatto zoccolo duro attorno alla bitorzoluta vecchina e buonanotte. Alle 16 l’attesa discesa dal campanile e Paolo Camanni, presidente del Cai, affermava: «È stata una sorpresa vedere questa piazza meravigliosamente ricca di persone, di entusiasmo. Bello». Una regolamentare Befana di 13 anni, con Hollywood nei suoi progetti, posava per tante fotografie.

Piero di Forcola rivelava: «I bambini mi hanno chiesto di fare un giro con la scopa, se sono stato io a portare le calze nella loro casa, se facevo la brava oppure la cattiva, se siamo amici o fidanzati con Babbo Natale. Mi sono truccato tutto da solo, ispirandomi al film “La Befana vien di notte”». Soddisfatto il presidente di Camminando Camminando, Massimo Del Re, della riuscita manifestazione. In piazza stazione i commercianti dell’associazione “Zona Bertacchi” hanno distribuito panettone, pandoro e biscotti, gli Alpini di Sondrio the e vin brulè. «Contentissimi della collaborazione anche di Befana Laura 1, Laura 2, Alice e Stefania e della risposta che ha dato la gente – ha affermato Del Re -. Sarà riproposta». Poco più in la, Chiara, tè, biscotti e tre anni, ballava e rideva divertita.


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