Sondrio, attese per le biopsie: «Tempi rispettati dopo le difficoltà»
Il direttore sanitario dell’Asst, Guido Broich (Foto by Luca Gianatti)

Sondrio, attese per le biopsie: «Tempi rispettati dopo le difficoltà»

Superati i problemi di personale del 2017. L’Asst: «Tre giorni per refertare gli esami semplici, quattro per quelli complessi, 15 per tutti i Pap test».

Attese troppo lunghe per gli esiti delle biopsie, in tante strutture lombarde. Anche l’Asst Valtellina e Alto Lario ha avuto problemi in questo senso, l’anno scorso, ma con il lavoro degli ultimi mesi si è arrivati «al pieno allineamento con le tempistiche richieste».

La questione è tornata sotto i riflettori nei giorni scorsi in Regione, dopo il caso – emerso a febbraio - delle biopsie rimaste ferme per tre mesi all’ospedale San Paolo di Milano: l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, infatti, sull’accaduto ha istituito una commissione d’inchiesta che ha esaminato anche la situazione di 55 laboratori di anatomia patologica pubblici e privati sul territorio lombardo.

E i risultati hanno riacceso le polemiche: se n’è parlato di recente in consiglio regionale e il Corriere della sera, nei giorni scorsi, ha pubblicato parte del dossier della commissione, che evidenzia un problema diffuso in numerose strutture.

«Il rispetto dei tempi dichiarati non è garantito da 20 strutture (36%) per le biopsie e da 13 strutture (24%) per i pezzi operatori», scrive il Corriere riportando uno stralcio del documento della commissione: per ottenere i referti, in pratica, i pazienti in numerose strutture aspettano più di quanto dovrebbero, oltretutto su «esami salvavita», come hanno sottolineato i consiglieri regionali dei gruppi di opposizione.

Fra le strutture esaminate nel dossier c’è anche l’Asst Valtellina e Alto Lario, in particolare il laboratorio di anatomia patologica dell’ospedale di Sondrio, che lo scorso anno ha fornito un totale di 19.753 prestazioni. Non sempre nei tempi previsti, a quanto emerge dal documento. Dallo scorso anno, però, la situazione è migliorata e le tempistiche effettive rispecchiano quelle previste, assicura il direttore sanitario dell’Asst Guido Broich. «Nel 2017 i tempi di refertazione di esami istologici e citologici presentavano margini di miglioramento - spiega Broich -, a causa di carenza di personale venutasi a creare nel servizio di Anatomia patologica anche a seguito del pensionamento del primario. L’Azienda ha pertanto intrapreso azioni volte a riportare le attività di refertazione in linea con le tempistiche previste da Regione Lombardia». L’Asst ha infatti effettuato un concorso per individuare il nuovo responsabile del servizio che è stato nominato a fine dicembre 2017, spiega ancora il direttore sanitario, e un altro per l’assunzione a tempo indeterminato di dirigenti anatomopatologi.

«A fronte del potenziamento del personale con l’assunzione di tre nuove unità – prosegue Broich – si è potuta effettuare la riorganizzazione delle attività, che ha visto la ridistribuzione dei carichi di lavoro e che ha così consentito un significativo e progressivo miglioramento dei tempi di refertazione». E così si è arrivati al «pieno allineamento» con i tempi previsti, segnala il direttore sanitario evidenziando i dati di settembre: 3 giorni lavorativi per refertare le biopsie semplici e gli agoaspirati, 4 giorni lavorativi per biopsie complesse e pezzi operatori semplici, 5 giorni per i pezzi operatori complessi, 15 giorni per tutti i Pap test. L’Asst ha inoltre attivato «uno specifico sistema di monitoraggio» per verificare costantemente il rispetto delle tempistiche, conclude Broich.


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