Sondrio, associazione denuncia  «Vandalismi al pattinodromo»
Ecco come è stata ridotta la casetta al pattinodromo di Sondrio

Sondrio, associazione denuncia

«Vandalismi al pattinodromo»

Fatto finta di niente in più di un’occasione, questa volta si è pensato di non soprassedere ma cercare di richiamare alle proprie responsabilità l’autore o gli autori dei fatti.

Alla casetta in legno che insiste sulla pista del pattinodromo di Sondrio si sono verificati episodi di vandalismo a più riprese che mettono in allarme chi la gestisce e getta pesanti ombre anche sul grado di civiltà di chi frequenta quei luoghi. Fatto finta di niente in più di un’occasione, questa volta si è pensato di non soprassedere ma cercare di richiamare alle proprie responsabilità l’autore o gli autori dei fatti.

«E così, venerdì sera – hanno detto Serena e Andrea Besta, rispettivamente presidente e tesoriere de “I Dolcissimi asd” che hanno in affidamento la casetta in legno - abbiamo deciso di denunciare l’ennesimo episodio alle forze dell’ordine. Pensiamo che siano episodi da ascrivere più a ragazzate che ad altro, visto che è un piacere vedere affollatissimo di bambini il pattinodromo e i prati a fianco, ma il timore è che, essendo praticamente abbandonati a sé stessi, possano verificarsi episodi che inducano a credere, nel tempo, di poter fare tutto quello che passa per la testa, impunemente. Ripeto – ha detto Serena – è bello vedere così frequentata di ragazzi la zona, ma, forse, occorrerebbe che ci fosse qualcuno ad effettuare una sorta di vigilanza che possa scongiurare fatti di emulazione dei più piccoli verso i più grandi, o, peggio, fatti di affermazione e supremazia dei più forti a danno dei più piccoli».

E ancora: «Nella baracca custodiamo il materiale che utilizziamo per organizzare le corse che allestiamo (l’ultima: la 6 ore al Parco Bartesaghi, ultramaratona che si corre proprio oggi); niente di valore, perché ai fini della sicurezza non è che la costruzione sia il massimo, ma come base di appoggio è comoda, ce l’ha affidata in gestione il Comune e gradiremmo poterne renderne conto circa il suo uso, non il suo smantellamento ad opera di ignoti. Così siamo stati costretti, in questo ennesimo caso, a sporgere denuncia presso i Carabinieri di Sondrio, sperando che così possa servire da deterrente».


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