Sondalo, meno ricoveri  Riaprono i reparti non Covid

Sondalo, meno ricoveri

Riaprono i reparti non Covid

I ricoverati scesi a 66 All’inizio del mese erano 101. Ieri più guariti che nuovi positivi Ats non ha rilevato decessi

Buone nuove giungono dall’ospedale Morelli di Sondalo, in relazione al calo della pressione Covid sul nosocomio. Tale da permettere la chiusura di uno dei quattro reparti dedicati, auspicata da alcune settimane, ma, che, ha potuto verificarsi solo ora. Finalmente, gli operatori, arrivano a tirare un sospiro di sollievo anche se, restano attivi ancora tre reparti, tutti concentrati nel Padiglione 1, oltre alla Terapia intensiva, ospitata al Padiglione 4, il primo, che si incontra salendo.

I numeri

Del resto i numeri parlano chiaro, e ci dicono che i ricoveri sono in deciso calo. Ieri, i pazienti in cura erano 66, di cui solo quattro in Terapia intensiva, mentre lunedì scorso erano 80 e, all’inizio di febbraio, 101. In meno di due settimane sono calati di quasi 40 unità e non è cosa da poco. Anche e soprattutto per il fatto che l’andamento positivo è suffragato dalla riduzione dei nuovi ricoveri. Basti dire che, in quest’ultima settimana, sono stati 15 contro 23 dimissioni, e, ancor più, è calata la media dei ricoveri al giorno, passati a circa tre, contro i dieci e oltre che si sono registrati per settimane.

E il risvolto positivo è duplice, perché questa contrazione dell’attività Covid è incoraggiante in se, ma anche in quanto permette una progressiva ripresa delle attività di assistenza e cura ordinarie che erano state sospese proprio per impiegare il personale nei reparti Covid. Tant’è che, da lunedì prossimo, 15 febbraio, verranno riattivate le urgenze di Chirurgia generale e Ortopedia per cui, i pazienti che ne avessero necessità, a causa di patologie o traumi, potranno essere ricevuti e curati a Sondalo.

Il contagio

Alto dato incoraggiante, poi, quello riferito all’andamento del contagio. Con nuovi casi Covid in lento, ma progresso calo, considerato che, anche ieri, Ats della Montagna, dava in 24 i nuovi positivi, contro i 26 dell’altro ieri, i 33 di mercoledì, i 19 di martedì e i 41 di lunedì, ma comprensivi del dato di domenica scorsa.

Nuovi casi tutti concentrati nella popolazione, il cui totale, da inizio pandemia, sale a 9.734, cui debbono aggiungersi i 945 casi riscontrati fra gli ospiti delle strutture protette, per un totale di 10.679 casi da un anno a questa parte.

In deciso aumento restano i guariti, 54 ieri, per un totale di 9.107 da inizio pandemia. Nessun nuovo decesso, censiva, ieri, Ats, dopo giorni pesanti, da questo punto di vista, per cui siamo fermi a 460 dal 23 febbraio 2020, dei quali, 397 sono mancati nelle strutture ospedaliere provinciali, quasi tutti residenti in Valtellina e Valchiavenna.

E, nell’ultima settimana, annotano da Asst, «sono otto le persone venute a mancare, quattro donne e quattro uomini, metà dei quali nati negli anni Trenta e l’altra metà negli anni Quaranta». Il dashboard regionale, al riguardo, indicava, ieri, un nuovo decesso che, certamente, verrà censito nei prossimi giorni anche da Ats.


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