Sondalo, defibrillatore distrutto dai vandali. Una colletta per ricomprarlo
Ezio Simonelli, presidente dell’Avis, mostra il defibrillatore rotto

Sondalo, defibrillatore distrutto dai vandali. Una colletta per ricomprarlo

La sezione di Sondalo e Grosio dell’Avis decise alcuni anni fa di donare l’attrezzatura alla società calcistiche di Grosio e Sondalo che la conservano negli spogliatoi.

A un gesto incivile e inspiegabile, è stato distrutto il defibrillatore che la sezione di Sondalo e Grosio dell’Avis aveva donato al Sondalo calcio, la popolazione reagisce con una colletta popolare per regalarne un altro alla società sportiva. Il defibrillatore non è esattamente un optional, serve per la prima rianimazione in caso di arresto cardiaco e proprio per salvare vite umane in un ambiente a rischio come un campo di calcio.

La sezione di Sondalo e Grosio dell’Avis decise alcuni anni fa di donare l’attrezzatura alla società calcistiche di Grosio e Sondalo che la conservano negli spogliatoi. I vandalismi si sono registrati nella notte fra sabato e domenica dello scorso fine settimana, quando persone non ancora identificate, hanno forzato la porta degli spogliatoi del Sondalo calcio nella cittadella dello sport del paese e sono entrati all’interno della struttura.

«Non hanno toccato nulla, e c’erano palloni nuovi da poter portare via, oppure i phon nuovi da danneggiare - rivela Ezio Simonelli, che oltre al ruolo di presidente dell’Avis è pure responsabile del settore giovanile del Sondalo calcio -. Si sono accaniti contro il defibrillatore distruggendolo e riducendolo in pezzi. Non riusciamo veramente a darci una spiegazione. È un gesto davvero incomprensibile».


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